LIBIA/ITALIA. BUONI RAPPORTI? MICA TANTO! Respinti alcuni nostri militari sbarcati per la missione. Un errore Italiano o una pretesa ingiustificata Libica? Presentata interrogazione in Commissione Difesa dall’On. DALL’OSSO Matteo.

Roma, 8 ago 2020 – Atto Camera – Interrogazione a risposta scritta 4-06571 – presentato da DALL’OSSO Matteo. Testo di Mercoledì 5 agosto 2020, seduta n. 387. DALL’OSSO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della difesa, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. — Per sapere – premesso che:

dallo spodestamento di Mu’ammar Gheddafi la Libia è territorio di «nessuno», con fronde che si combattono per la supremazia nel Governo dei territori;

l’Italia è presente con una missione, composta di circa 250 uomini, che lavora a protezione dell’ospedale da campo di Misurata e sostiene la guardia costiera libica impegnata a contrastare il traffico di armi ed esseri umani;

On. DALL’OSSO Matteo

da tempo il Ministro della difesa Lorenzo Guerini aveva parlato dell’esigenza di una «riconfigurazione» delle missioni che potrebbe alla fine portare in Libia un numero maggiore di uomini e mezzi distogliendoli da altri scenari di crisi;

negli ultimi tempi l’Italia ha ricentrato i rapporti con le due fazioni che si contrappongono in Libia e ha avviato una serie di contatti anche con i Paesi che sostengono il generale Haftar;

qualche giorno fa, precisamente il 30 luglio 2020, un Hercules C 130 decollato da Pisa era atterrato alle 17.30 a Misurata con una trentina di soldati italiani a bordo: «Ad alcuni militari del Celio e della brigata Julia è stata però negata l’autorizzazione allo sbarco da parte delle autorità libiche, perché mancava sul loro passaporto il visto d’ingresso. Un caso di respingimento senza scrupoli, ridicolo e al tempo stesso umiliante» denuncia il senatore Enrico Aimi;

mentre alcuni militari sono potuti scendere, altri 17 sono dovuti ritornare in Patria; considerato che in Libia si ha un massimo di 400 uomini, 142 veicoli, 2 mezzi aerei e una nave nel porto di Tripoli in appoggio alla Guardia costiera nel contrasto alle partenze;

i nostri militari erano giunti per un cambio del contingente a Misurata, che gestisce l’ospedale da campo e altre attività di sicurezza –:

se il Governo intenda chiarire se la motivazione addotta in merito al respingimento di cui in premessa sia quella ufficiale;

per quali ragioni il Presidente del Consiglio dei ministri o i Ministri interrogati non abbiano ancora fornito ampi chiarimenti su questo accaduto;

quali iniziative politiche si intendano assumere affinché tali comportamenti umilianti da parte delle autorità libiche non abbiano più a ripetersi.
(4-06571)

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