Anticipo TFS statali e militari in pensione: siamo al capitolo finale. Parola del Ministro della Funzione Pubblica

Roma, 12 ago 2020 – IL PROVVEDIMENTO RIGUARDA IL PERSONALE IN PENSIONE CHE PER AVERE UNA PARTE DELLA LIQUIDAZIONE IN ANTICIPO, ORA PUO’ USUFRUIRE DI QUESTO ACCORTO TRA BANCHE E INPS. Diversamente non rimane che attendere 1, 2 o tre anni, in base al valore della liquidazione. Questa possibilita’ nasce da una passata sentenza della CONSULTA, e il Legislatore si e’ adeguato. Questo il messaggio rilasciato dal Ministro Fabiana DADONE, dal suo sito personale: “Siamo arrivati finalmente al capitolo finale per l’anticipo del TFS: ho appena posto la mia firma sull’accordo quadro con l’Associazione delle banche italiane che stabilisce le modalità per la presentazione della domanda.

Non appena anche l’Abi, il Ministro del Lavoro e il Ministro dell’Economia e Finanze apporranno la firma, l’Inps potrà iniziare ad accettare le domande.

So che è passato molto tempo dall’emanazione del decreto, circa 3 mesi, e so che molti di voi si aspettavano, giustamente, tempi più brevi. Ma, come ben sapete, avendone seguito l’iter, si è trattato di un passaggio molto lungo e complicato, il cui perfezionamento ha coinvolto tre ministeri (Lavoro, Mef e Funzione pubblica) oltre naturalmente ad Abi e Inps. La bozza di accordo ha inoltre richiesto il parere del Garante Privacy e dell’Agcm. Siamo ora al giro delle firme finali.

Un processo articolato, dicevamo: ho cercato di accelerare al massimo il lavoro del nostro dipartimento e ho stimolato le altre amministrazioni in merito. Mi avete giustamente scritto in tanti, anche quotidianamente: ora finalmente, una volta apposte le firme che auspico non tarderanno, l’Inps potrà ricevere le vostre domande per vedere, finalmente, riconosciuto un vostro sacrosanto diritto. Puoi ascoltare anche il VIDEO del Ministro, clicca qui >>>

 

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6 thoughts on “Anticipo TFS statali e militari in pensione: siamo al capitolo finale. Parola del Ministro della Funzione Pubblica”

  1. Non appena anche l’Abi, il Ministro del Lavoro e il Ministro dell’Economia e Finanze apporranno la firma, l’Inps potrà iniziare ad accettare le domande.Domanda: quando? Passeranno altri mesi tra il periodo feriale estivo e, quando poi decideranno di ritrovarsi al tavolo per firmare “l’accordo”, bisognerà attendere altri passaggi burocratici e, se l’Inps non creerà problemi di altra natura, (come purtroppo già è successo per altre vicende) chi come me ha lasciato il lavoro a dicembre 2018 comunque percepirà una prima parte del tfs trascorsi in famigerati 24/27 mesi previsti dall’uscita dal lavoro.
    Quindi niente di nuovo almeno per noi già in quiescenza, se la burocrazia è sempre questa in Italia, non andremo da nessuna parte.

  2. Non vedo perché del denaro che mi è stato accantonato dallo stipendio percepito in anni di lavoro debba essermi ‘dato a prestito’ con tanto di tasso di interesse, per quanto minimo! Altrimenti….aspettare aspettare aspettare che è quello che farò, al più saranno i miei figli a prenderlo! Non voglio dare niente allo stato o alle banche

  3. Soldi nostri versati allo Stato per 42 anni e devo ancora chiedere l’elemosina per un diritto acquisito. Non ci siamo proprio. Il TFS deve essere dato subito non dopo 27 MESI per la prima trance e altri 12 per altra trance. Poi non parliamo dell’art. 54 ecc.

  4. Dire che non voglio dare niente allo Stato oltre che eufemistico e anche un filino autolesionista e un pó come …..”sputare nel piatto dove si mangia” visto che per anni quello Stato al quale si é stati al servizio ha pagato lo stipendio e pagherá anche la pensione. Volendo anche tralasciare la considerazione che parte essenziale di quello Stato siamo anche tutti Noi.

    Cosa ben diversa é quelle delle Banche che in nel sistema economico globale attuale, essendo completamente nelle mani dei potentati economico/finanziari sovranazionali, senza sé e senza má, sono per buona se non interamente responsabili di tutti i mali e le contraddizioni che nel quotidiano viviamo.

  5. È una notizia di cui non c’è nulla da rallegrarsi. I nostri soldi per riaverli subito bisogna pagare una bella “mancia” alle signore banche.
    Cosa vergognosa e indicibile..

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