TUTELA SALUTE MILITARI A LIVELLO INTERFORZE.

Roma, 8 set 2020 – Lettera del Sindacato SIULM: Signor Ministro Difesa Lorenzo Guerini e Capo di SMD gen. Enzo Vecciarelli, servono urgentemente misure univoche chiare e precise per tutte le FFAA , Arma CC. e GdF. Ancora una volta il SIULM, con la sua azione di tutela sindacale interforze, richiama l’attenzione su come varie FF.AA. stanno affrontando l’emergenza Covi-19 e i vari assembramenti che per forza di cosa si stanno verificando nelle basi, sia sui vari posti di lavoro che nei luoghi comuni (mense e spacci).

Con il documento M_D GUDC REG2020 0033339 del 2 settembre 2020 il Ministero Difesa statuiva la percentuale del 50% del personale in presenza e l’altra metà in attività di lavoro agile, riguardo a tale documento, tutt’altro che chiaro, è sorto il dubbio che riguardasse solo i dipendenti civili della difesa e cosi pare proprio essere in quanto, ad oggi, non ci risulta alcun ente che tiene in Smart Working il 50% del personale militare.

Ci chiediamo: i militari sono forse immuni al Covid-19? Forse sono stati tutti vaccinati a loro insaputa? Oppure qualcuno pensa che il virus ha timore di attaccare l’uomo o la donna che indossa una divisa ? Cosa osta a diramare una circolare chiara e univoca PER TUTTI sulla tutela salute nei luoghi di lavoro militari e anche riguardo alla percentuali di militari che possono essere impiegati in Smart Working?

Il caso in atto nella Scuola GdF di Bari, che abbiamo trattato e trattiamo anche sulla nostra pagina FB, non è certo un bell’esempio di organizzazione e tutela salute. Ad oggi, nella scuola, ci risultano 20 positivi e mancano ancora esiti di diversi tamponi, con centinaia di uomini e donne della GdF chiusi in camera da giorni. A riguardo abbiamo chiesto risposte dal Comandante Generale Guardia di Finanza che, ad oggi, non sono pervenute.

Come sindacato interforze stiamo ricevendo varie segnalazioni sul non rispetto norme generali sul distanziamento sociale sui luoghi di lavoro con comportamenti non omogenei e interpretazioni diverse tra enti militari della stessa Forza Armata e Forze Armate diverse.

Si chiede un intervento immediato e chiarificatore.

Chiediamo al Ministro Difesa Lorenzo Guerini ed al Capo di Stato Maggiore Difesa Gen. Vecciarelli di intervenire per fare necessaria e indispensabile chiarezza con DISPOSIZIONI PRECISE, CHIARE, UNIFORMI ED A LIVELLO INTERFORZE SU:

COMPORTAMENTI E MISURE IGIENICO SANITARIE NELLE CASERME.

DISTANZIAMENTO NEI LUOGHI DI LAVORO.

PROTOCOLLO SANITARIO E AZIONI NEL CASO DI MILITARI CONTAGIATI E PRESENTI IN LUOGHI MILITARI.

PERCENTUALE DI MILITARI CHE POSSONO ESSERE IMPIEGATI IN SMART WORKING.

CHIAREZZA SU ORARI DI LAVORO DIFFERENZIATI E TURNAZIONI.

CHIAREZZA E UNIFORMITÀ DI PROVVEDIMENTI ECONOMICI AMMINISTRATIVI PER I MILITARI IN QUARANTENA PRE E POST MISSIONE.

CHIAREZZA E UNIFORMITÀ DI PROVVEDIMENTI ECONOMICI / AMMINISTRATIVI PER I MILITARI POSITIVI CHE NON POSSONO ESSERE PENALIZZATI IN NESSUN MODO SE CONTAGIATI.

MASSIMA TUTELA PER I MILITARI IN PRIMA LINEA CONTRO EMERGENZA COVID E IMPIEGATO NELL’ ACCOGLIENZA E CONTROLLO MIGRANTI NELLE PROCEDURE DI SBARCO, SPOSTAMENTI E VIGILANZA CENTRI DI ACCOGLIENZA.

COME SIULM RICORDIAMO RIFERIMENTI GENERALI DAI QUALI NON SONO ESCLUSI I CITTADINI LAVORATORI IN UNIFORME : Il datore di lavoro, sia esso persona fisica o giuridica, è colui che deve garantire la corretta applicazione delle disposizioni di legge in materia di salute e sicurezza nell’ambiente lavorativo.
Questo non solo serve a tutelare i lavoratori, per ridurre o eliminare le situazioni di rischio, ma anche il datore di lavoro stesso che, in caso di inadempienze, può invece incorrere in cause di responsabilità civile e penale.

La responsabilità del datore di lavoro viene attribuita, innanzitutto, da alcuni articoli fondamentali della nostra Costituzione, quali:

Tutela della salute nei luoghi di lavoro (art. 32);
Tutela del lavoro (art. 35);
Tutela del lavoratore in caso di infortunio, malattia (art. 38);
L’iniziativa economica privata non può svolgersi in modo da arrecare danno alla sicurezza alla libertà, alla dignità umana (art. 41).

In tema di responsabilità del datore di lavoro, molti sono anche i riferimenti legislativi: il D.Lgs. 626/94 e il D.Lgs n. 81/2008 elencano i reati contravvenzionali per l’omissione delle misure di sicurezza, ma anche il Codice Civile (artt. 2087 e 2049) e il Codice Penale (artt. 437 e 451) affrontano queste tematiche. Altri riconoscimenti del diritto della salute e sicurezza del lavoratore, con conseguenti obblighi per il datore di lavoro, sono previsti anche dal Diritto Comunitario.

SINDACATO SIULM

 

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