IL SINDACATO MILITARE SIULM LANCIA IL RICORSO PER LA MANCATA ATTUAZIONE DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Roma, 13 nov 2020 – Riceviamo e pubblichiamo questa nuova iniziativa LANCIATA DAL SIULM che tenta di scardinare la possibilita’ di riconoscere al personale militare un risarcimento del danno a seguito della mancata attivazione della previdenza complementare  (Legge 335/95 cosi’ detta legge DINI).

Vediamo di cosa si tratta tramite la nota del SIULM che segue: Come ormai noto a tutti, già da qualche settimana, la Cassazione ha stabilito che il giudice competente per pronunciarsi sulla domanda risarcitoria relativa alla mancata attivazione della previdenza complementare di comparto sarà il T.A.R..

Abbiamo dovuto anche affrontare azioni di sciacallaggio comunicativo, taluni spaventavano i colleghi scrivendo di non aderire al ricorso, paventando il pagamento delle spese legali in caso di soccombenza.

Avevamo ragione a perseguire la strada del ricorso a dispetto dei nostri detrattori che si sono dovuti arrendere davanti all’evidenza. Ebbene, grazie alla convenzione con lo studio legale Tedeschi, il SIULM sta proponendo per gli iscritti il ricorso al costo irrisorio di 25,00 €, le ulteriori spese legali saranno a carico dello studio.

Perché aderire?

La riforma Dini, con la legge 335/95, ci aveva condannato ad una pensione misera, e l’attivazione della previdenza complementare avrebbe dovuto compensare quella perdita di reddito necessario per una pensione dignitosa. Nostro malgrado, sono trascorsi ormai venticinque anni dalla legge, e la previdenza complementare prevista dalla stessa riforma non è stata ancora attivata, comportando un evidente danno per il personale.

A differenza dei contenziosi proposti in passato, il SIULM, con il summenzionato studio legale propone il ricorso affinché il danno subito per il mancato avvio dei fondi pensione sia ristorato con un risarcimento danni, come già riconosciuto ad un nostro collega nella sentenza n. 207/2020 della Corte dei Conti della Puglia.

Dal calcolo effettuato si paventa un risarcimento danni ipoteticamente quantificabile in un range che va da 300 a 600 € per ogni anno di servizio prestato dopo il 31.12.1995.

Il SIULM seguirà tutte le fasi del ricorso per i propri iscritti, dall’inizio alla fine, per qualsiasi informazione necessaria non esitate a contattarci tramite i referenti di zona o per posta elettronica (mailto:info@sindacatomilitarisiulm.it).

 

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One thought on “IL SINDACATO MILITARE SIULM LANCIA IL RICORSO PER LA MANCATA ATTUAZIONE DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE”

  1. volevo sapere se al ricorso della previdenza complementare, potrei rientrare anch’io che sono andato in ausiliaria nel gennaio 2017 fino al dicembre 2021.
    cordialmente

    cavalire vincenzo lgt ceccarelli

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