CONCORSI: SIAMO IN EMERGENZA SANITARIA DA CORONAVIRUS, PERCHE’ BANDIRE NUOVI CONCORSI QUANDO SI PUO’ ASSUMERE FACENDO SCORRERE LE GRADUATORIE DI PRECEDENTI CONCORSI?

Roma, 14 nov 2020 – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO UNA LETTERA DI UNA MAMMA DI UN ASPIRANTE VOLONTARIO NELLE FORZE DELL’ORDINE. Per capire appieno il senso della lettera, la stessa va letta fino in fondo. Questo ci scrive Annamaria: Vi invito a prendere visone della mia Nota che segue e che, da circa una settimana, sto cerando di inviare a diversi parlamentari e  componenti del Governo in carica. Fino ad ora nessuna risposta.

Sono la madre di un ragazzo che durante il 2020 ha partecipato ad un concorso delle Forze dell’Ordine con il risultato di “IDONEO NON VINCITORE”, significando che, il ragazzo, pur avendo superato tutte le prove e le fasi concorsuali con l’idoneità all’ammissione, purtroppo, stante il numero dei posti messi a concorso con il bando 2020, non è risultato vincitore, salvo eventuali scorrimenti per rinunce, ovvero, per aumento dei posti rispetto a quelli messi a concorso o, infine, per scorrimento dovuto alla necessità di assumere per nuovi posti disponibili e quindi, anziché bandire un nuovo concorso, si procederebbe allo scorrimento della graduatoria già esistente, assumendo gli idonei già dichiarati con il bando dell’anno precedente. 

Con la presente mi preme precisare che, già con la Legge 160/2019 (art. 1 commi 147 e segg.), relativa al Bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2020 e pluriennale 2022, sono state emanate norme, anche al fine di un giusto risparmio, per l’espletamento delle procedure concorsuali, soprattutto per quelle a caratura nazionale, tendenti a privilegiare lo scorrimento delle graduatorie esistenti in luogo di nuovi bandi.

Tali norme hanno trovato scarsa attuazione nelle forze dell’ordine, pur in presenza dello stato emergenziale dovuto al contagio del CORONAVIRUS, tanto è vero che solamente la Guardia di Finanza, con Determinazione n. 146591 in data 9 giugno 2020, a firma del Comandante Generale C.A Giuseppe Zafarana, ha avviato la procedura di scorrimento delle graduatorie degli Allievi Finanzieri già dichiarati idonei negli anni precedenti.

Orbene, mai come in questo momento, la normativa prevista con l’art. 1 commi 147 e segg. dovrebbe essere imposta per legge a tutti i livelli in luogo di tutti i concorsi eventualmente da bandire che riguardano tutti i settori della Pubblica Amministrazione, compreso le Forze dell’Ordine, e procedere allo scorrimento della graduatoria degli idonei non vincitori del bando precedente, fermo restando l’accertamento della sussistenza attuale dei requisiti e delle condizioni per accedervi.
Giusto per meglio chiarire il rischio pandemico che si continua a correre con lo svolgimento dei citati concorsi, vorrei dare dei numeri:

Guardia di finanza: ordinariamente vengono banditi almeno 3 – 4 concorsi per vari livelli: Allievi Finanzieri, Allievi Marescialli e Allievi Ufficiali per l’Accademia e altri a diversi livelli anche intermedi. Solitamente vengono presentate dalle 3.000 alle 7000 domande per ciascuno di questi concorsi; quindi avremo una partecipazione media di almeno 10.000 candidati. Di norma, a costoro, si aggiungono gli accompagnatori (parenti o amici che seguono i candidati), per cui, solitamente questi numeri si raddoppiano creando una movimentazione sul territorio nazionale di oltre  20.000 (dico ventimila) persone che si muovono da nord a sud per convergere verso il Lazio o altre destinazioni, ove si svolgono le prove concorsuali.

E non è tutto: invero, sin qui il calcolo effettuato (approssimativo per difetto) riguarda solo la Guardia di Finanza ma non si è tenuto conto che, di questi concorsi, ce ne sono ogni anno anche per gli altri corpi delle Forze Armate e quindi bisognerà moltiplicare  il numero di cui sopra, per il numero dei Corpi, così avremo:

per i Carabinieri (ove i candidati sono decisamente maggiori per ogni concorso), quindi per la Marina Militare, per l’Esercito e l’Aereonautica. Ciò starebbe a significare che i numeri di prima circa 20.000 andrebbero moltiplicati per 5 quanti sono i Corpi delle Forze Armate che mettono a concorso i posti disponibili, per un totale di circa 100.000 (centomila) persone alle quali andrebbero sommati anche coloro che partecipano ai concorsi intermedi e a quelli per la Polizia di Stato, Vigili del Fuoco etc.

Per concludere: a seguito ed in conseguenza dei concorsi banditi per le Forze Armate, si crea una movimentazione di  circa 150.000 (dico centocinquantamila) persone che vanno, da nord a sud da est a ovest, lungo tutto il territorio nazionale, con controlli palesemente insufficienti ed impossibili anche in considerazione del numero elevato degli asintomatici che vanno e vengono dalle regioni periferiche a quelle interessate dai concorsi i quali, sebbene non immediatamente riscontrabili, sono senza dubbio contagiosi, come più volte ribadito degli illustri scienziati.

Invero, non pare sia sufficiente misurare la febbre all’ingresso dei padiglioni, sede dei concorsi, se poi all’interno di questi si raggiunge elevati numeri di concorrenti di diverse centinaia che, per ragioni fisiologiche, mangiano, bevono, si muovono per accedere ai servizi igienici e soprattutto respirano l’aria viziata dal considerevole numero dei presenti.

E poi gli alberghi, i ristoranti, i bar, food in genere e così via, oltre a raggruppamenti di persone che naturalmente si formano dinanzi ai luoghi ove si svolgono le prove in attesa che queste abbiamo termine.

Certamente questa eccessiva ed incontrollabile movimentazione di persone, sebbene esauritasi prevalentemente nel periodo estivo, ha certamente contribuito ad agevolare la diffusione nazionale del contagio, ove si consideri che, fino a prima dell’Estate, regioni come la Campania, Calabria, Sicilia e Puglia, contavano così pochi contagi da essere considerate “ Regioni immuni” e che invece subito dopo ( con un serio convincimento che abbiano influito i movimenti per la partecipazione ai citati concorsi svoltisi prevalentemente nel periodo estivo), hanno contato un aumento esponenziale dei contagi e visto collassarsi gli ospedali. 

Del resto le norme emanate nell’ultimo DPCM in materia di concorsi militari non trovano facile attuazione per le Forze Armate: i controlli, in occasione dei quiz preselettivi, appaiono di difficile gestione perché potrebbero essere viziate da presenze di terzi all’interno dei luoghi di collegamento da remoto; è inverosimile che si possa procedere alle visite mediche a distanza, ovvero, alle prove di efficienza fisica o alle prove attitudinali e psicologiche o meglio ancora con la prova orale da remoto caratterizzata da tale rigore fino ad essere espletata all’interno di una caserma senza possibilità di far presenziare esterni;  ne consegue che, per portare a termine un concorso militare, ci saranno obbligatoriamente convocazioni fuori sede, con notevole movimentazione di persone da un luogo ad un altro della nazione.

Ovviamente andrebbero distinti i concorsi indetti, e già in fase di espletamento che devono essere portati a termine, da quelli ancora da bandire; invero, per la copertura dei posti da mettere a concorso con i nuovi bandi, si potrebbe attingere dalle graduatorie degli idonei non vincitori dei precedenti concorsi e, in mancanza, bandire nuovi concorsi. 

Ritengo che questa procedura possa essere il risultato di un giusto equilibrio fra lo stato epidemiologico che ormai sta invadendo l’intero paese e le esigenze di reclutamento di nuove forze evitando così  un inutile dispendio di spese, di energie ed evitando rischi di contagio.    

A questo punto qualcuno dovrebbe spiegarci: come mai si chiudono le palestre, gli esercizi commerciali, luoghi,  strade e piazze  vengono inibite agli utenti per evitare assembramenti, si riducono le presenze nelle chiese, si vietano cerimonie, feste, inviti in case private e ancora si predilige lo smart working fino all’80% dei dipendenti della Pubblica Amministrazione e lo si incentiva anche per le aziende private; si chiudono le scuole, le Università, teatri, cinema e ogni centro di aggregazione sociale pur se interessa esclusivamente la zone pertinenziale ove insistono; addirittura oggi vediamo chiudersi comuni, province e regioni, si rinviano o si sospendono importanti Concorsi a livello locale o nazionale  (da ultimo l’esame di abilitazione per gli avvocati),

EPPERO’, NONOSTANTE TUTTE LE CONSEGUENZE E I RISCHI CHE NE DERIVANO, A CAUSA DELLA CONSIDEREVOLE MOVIMENTAZIONE DELLE PERSONE DAL NORD AL SUD DELLA NAZIONE, I CONCORSI DELLE FORZE ARMATE ANCORA BANDITI PUR IN PRESENZA DI GRADUATORIE DI IDONEI DALLE QUALI ATTINGERE PER LA COPERTURA DEGLI ORGANICI E DEI POSTI LIBERI.

Sarà mai possibile che i candidati a detti concorsi e i commissari di esame, sia essi militari che non, siano tutti immuni? Come mai tutto questo è consentito e la politica tace?

Bisogna che qualcuno lo spieghi con una motivazione logica ed accettabile anche perché la trasparenza e la correttezza, di cui l’attuale Governo continua a fregiarsi, sicuramente confligge con il permanere dello status quo in ambito militare.

E sia chiaro che, se la pandemia è un vero pericolo ( “siamo in guerra” continuano a dire esponenti del Governo), occorre che le Autorità preposte attuino ogni ed opportuno accorgimento per evitare l’estendersi del contagio; di conseguenza, bandire concorsi di tale portata, confligge con le linee guida che il Governo impone ai cittadini. 

Infatti, sembra illogico e il cittadino non capirebbe, perchè da un lato il governo impedisce ogni possibilità di locomozione da una zona all’altra della nazione e finanche all’interno della stessa regione, dall’altra agevola la movimentazione di oltre 150.000 persone, lungo tutto il territorio nazionale per il sol fatto di dare sfogo a bandi concorsuali per posti che potrebbero essere ben ricoperti da candidati dichiarati già idonei al servizio, in ragione di precedenti bandi già positivamente e legittimamente espletati. 

Stando così le cose, con la vigenza della normativa citata, nonché per le problematiche testè enunciate riconducibili agli effetti della pandemia e per dare sfogo alle legittime aspettative dei partecipanti dichiarati idonei al servizio per il quale verrebbe bandito un ulteriore concorso, sarebbe  giusto che, nell’anno 2021, si utilizzasse lo scorrimento in luogo dei  concorsi da bandire in tutti i corpi delle Forze Armate, attingendo, fino alla concorrenza di tutti i posti messi a concorso, dalle graduatorie approvate nell’anno 2020 a tutti i livelli, a partire dagli Allievi, quindi agli Allievi Marescialli e per finire agli Allievi Ufficiali dell’Accademia.   

Confidando su un Suo Autorevole intervento, porgo ossequi.

Annarita Ferrara

 

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