EMERGENZA SANITARIA DA COVID-19 / DALL’OTTIMO IMPEGNO DEI MILITARI DELLE FORZE ARMATE AI CITTADINI NEGAZIONISTI DEL COVID-19. Malati incurabili?

Roma, 17 nov 2020 – DALL’IMPEGNO DEI MILITARI A FAVORE DELL’EMERGENZA SANITARIA DA COVID-19 ALLA CONTRO INFORMAZIONE DEI NEGAZIONISTI. E’ intenso l’impegno dei Militari e in particolar modo di tutto il personale e delle strutture della Sanita’ Militare, partendo dal nord Italia, passando per il centro e le isole. Un impegno che si affianca come aiuto alla Sanita’ Pubblica, sotto stress in questo periodo di picco epidemico. Una sfilza di rassegna stampa si puo’ reperire cliccando qui >>>

A fronte di questo impegno, e non solo dei militari, ma anche di altre organizzazioni tipo l’ANA e Croce Rossa, ecc,, c’e’ chi ancora crede al complotto e che il virus non esiste, e che il tutto sia un pretesto per il controllo di massa delle persone, sottomettendole non si sa bene a quale organizzazione mondiale che sta al culmine di una piramide dipotere occulto.

Per queste loro convinzioni – logicamente sbagliate – scendono in piazza e manifestano ovunnque; per fortuna sono una piccolissima minoranza negazionista. Pero’ anche i cosi’ detti negazionisti si ammalano di COVID-19, eccome se si ammalano. Ma anche se ricoverati – questi negazionisti – per covid-19 ancora negano. Pensano che sia una continuazione del complotto… Che vadano curati invece per qualche morbo strano che prende alla testa? Non saprei, ma succede questo.

Lo spiega bene un articolo uscito sul giornale Il Fatto Quotidiano, a firma di F.Q. di pochi giorni fa, che pubblichiamo in parte qui di seguito, rimandando ad una sua lettura completa sul Il Fatto Quotidiano stesso.

QUESTO L’ARTICOLO: “È capitato di doversi confrontare con pazienti che, pur clinicamente positivi e sofferenti a causa del virus, sostenessero che comunque non si trattasse di Covid, interpretando il nostro intervento medico quasi come una costrizione. Pochi, per fortuna, ma è successo”. A raccontarlo sulle pagine de La Stampa è Roberta Petrino, capo del Mecau (Medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza) dell’Asl di Vercelli, che spiega come, oltre che contro il Covid, lei e i suoi colleghi si trovino a dover lottare contro il negazionismo di chi – pur avendo il virus in corpo- si ostina ancora ad negarne l’esistenza. L’articolo completo continua qui >>>

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