“Cacciatori di Sardegna”. Un Reparto d’eccellenza in difesa della legalità

Roma, 1 dic 2020 – Lo Squadrone ha iniziato ad operare dal 1° settembre 1993 rilevando l’eredità, storica ed operativa, del Nucleo Eliportato Carabinieri denominato “Falchi di Barbagia”, istituito nel dicembre del 1968.

La denominazione attuale di “Cacciatori” deriva dalle tradizioni di reparti militari attivi fin dalle Guerre risorgimentali, impegnati in operazioni militari in ambito montano che per le azioni di ricognizione e disturbo, caratterizzati da celerità di movimento, ardimento e utilizzo di procedure innovative, per l’epoca, quali tecniche di infiltrazione ed osservazione occulta del territorio, appostamenti, attacchi rapidi e inattesi.

Per venire all’attualità, date le necessità nazionali, il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ha fatto nascere nei suoi ranghi questo corpo di specialisti dell’ordine e sicurezza pubblica, iniziando in Calabria (Vibo Valentia) nel 1991, in Sardegna (Abbasanta, Oriostano) come detto nel 1993 e, di recente in Sicilia nel 2017 (Base Militare di Sigonella, Catania e in Puglia nel 2018 (Vico del Gargano, Foggia).

Al fine di esaltarne lo spirito di corpo, il senso di appartenenza e la connotazione specialistica è stato attribuito l’utilizzo del basco rosso quale simbolo di eccellenza professionale.

La presenza dello Squadrone Cacciatori Sardegna ad Abbasanta risiede nella sua esatta centralità geografica nell’isola, offrendo in questo modo la possibilità di  eccellenti tempistiche d’intervento in ogni angolo del territorio fino alle località montane più impervie e difficili da raggiungere.

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