IL PUSHER ERA UN MILITARE DELLA GUARDIA COSTIERA – LE DROGHE NASCOSTE ANCHE IN CASERMA

Roma, 2 dic 2020 – Un fornitore sicuro, addirittura insospettabile, in virtù della divisa che indossava. Proprio così, un militare della Guardia Costiera, originario di Taranto. Lo hanno portato in carcere i carabinieri del Nucleo operativo, che durante la perquisizione domestica e all’interno dei locali della capitaneria a lui affidati hanno rinvenuto un assortimento di droghe, tra cocaina, hashish e marijuana, ritenute dosi pronte per essere vendute.

Contro di lui ci sono i verbali di sequestro, ma soprattutto i racconti di tre giovanissimi clienti e la testimonianza della madre di uno di loro. Compromettenti sarebbero anche i messaggi Whatsapp nei quali chiedeva il pagamento delle somme dovute, nel corso di conversazioni per l’accusa chiaramente riconducibili a vere e proprie “ordinazioni” in codice: come per esempio l’emoticon di una tazza di caffè per avere un grammo di marijuana, due per comprarne due grammi.

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