PATRIMONIALE SI, O PATRIMONIALE NO? Sì alla patrimoniale sui patrimoni incongrui. Vediamo di cosa si tratta.

Roma, 2 dic 2020 – Periodicamente sale alla ribalta delle cronache economiche e politiche la cosi’ detta PATRIMONIALE (tassa sul patrimonio), che alcune componenti Politiche presenti in Parlamento vorrebbero approvare, al fine di fare cassa in modo semplice e veloce. Senza sforzi. Ma una alternativa ci sarebbe, magari e’ piu’ complicata e sicuramente è come il “fumo negli occhi” per i politici, ma c’e’ chi avanza proposte. Vediamo di cosa si tratta.

Questa che segue e’ la proposta di “PATRIMONIALE” dell’Associazione ARDeD.
Dall’ARDeP un accorato appello alla politica: “sì ad una patrimoniale, purché colpisca soltanto i patrimoni incongrui”, che sono quelli realizzati illecitamente e di cui non è possibile dimostrare la provenienza. 

Apprendiamo dagli organi di stampa della proposta di introdurre una tassa patrimoniale sui grandi patrimoni.

Ebbene, noi siamo consapevoli di quanto utile al Paese sia in questo momento una patrimoniale, tuttavia ci chiediamo se sia equo – oltre che eticamente e costituzionalmente corretto – tassare i patrimoni a prescindere dalla loro provenienza.

Noi dell’ARDeP riteniamo che una eventuale imposta patrimoniale debba tener conto della congruità del patrimonio, che può essere verificata calcolando la media dei redditi dichiarati dal contribuente su un arco di tempo sufficientemente lungo, a cui si aggiunga il patrimonio pervenuto per via ereditaria attraverso le denunce di successione. 

Comunicato stampa dell’Associazione per la riduzione del debito pubblico (ARDeP).

 

 

Seguici in tempo reale sul nostro canale e gruppi/chat TELEGRAM - Ti aspettiamo! ECCO COME FARE>>>

Visita la nostra pagina Facebook, metti un "LIKE" per rimanere aggiornato>>>

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.