Addio all’alloggio popolare in pieno centro. Sfratto in arrivo per il senatore M5s scroccone. E’ decaduto il diritto

Roma, 2 dic 2020 – Stavolta, dopo tanti anni in cui gli è andata bene, dovrà preparare gli scatoloni e bussare ad una agenzia immobiliare, come fanno milioni di italiani senza santi in paradiso.

Emanuele Dessì, il senatore M5s con megastipendio parlamentare e alloggio popolare dovrà cambiare casa. Quella nel pieno centro di Frascati, abitata a lungo anche al ridicolo canone di 7 euro al mese, destinata come edilizia residenziale pubblica a persone in condizioni economiche disagiate, non può essere certo occupata da un senatore con oltre diecimila euro al mese di stipendio.

Un’ovvietà che sembrerebbe lapalissiana, ma che in Italia, specie quando ci sono di mezzo i grillini, non lo è affatto. Infatti solo dopo che è diventato un caso nazionale grazie al Giornale, e poi indagato anche dalla troupe di Fuori dal Coro, il Comune di Frascati si è finalmente svegliato e si è accorto dell’anomalia e dell’ingiustizia del caso Dessì, il grillino così vicino al popolo da occupare una casa popolare. Molti cittadini indignati dal privilegio del senatore Cinque Stelle (quelli dell’anticasta, solo a chiacchiere però) hanno chiesto spiegazioni e il Comune di Frascati ha dovuto darle, nella persona del vicesindaco nonchè assessore al Bilancio e Patrimonio, Claudio Gori.

La risposta è che presto Dessì dovrà traslocare, perché il suo reddito è incompatibile con i parametri richiesti per avere diritto ad un alloggio popolare.

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