NESSO CON GLI 11 VACCINI IN 8 MESI, LO STABILISCE LA CASSAZIONE – IL MILITARE MORI’ 20 ANNI FA

Roma, 3 dic 2020 – Nel 2000 Fabio Mondello muore a 21 anni per leucemia fulminante. Quasi 20 anni dopo la Corte di Cassazione ha dichiarato che vi è un nesso tra le vaccinazioni fatte dal ragazzo dopo essersi arruolato nell’Esercito nel 1999 e la sua morte. Mondello, come racconta Repubblica, ha effettuato 11 vaccinazioni fino all’aprile del 2000, anno in cui è entrato in servizio a Civitavecchia ma soprattutto anno in cui il ragazzo, di origini salentine, ha iniziato ad accusare i primi sintomi della malattia: debolezza, febbre e perdita di sangue dal naso.

Dal momento della sua morte i genitori del ventunenne hanno iniziato una battaglia legale che è arrivata ad un punto di svolta solo il 25 novembre quando la Cassazione ha riconosciuto “l’alta probabilità statistica che il considerevole numero di vaccinazioni somministrate in brevissima sequenza temporale abbia causato o comunque favorito la malattia acuta letale. Il nesso di causalità è un punto fermo sotto il profilo medico, legale e scientifico,” come racconta su Repubblica l’avvocato Tertulli, difensore della famiglia Mondello.
Ancora in forse la possibilità di ricevere un indennizzo per la famiglia in quanto Corte d’Appello e Cassazione si sono espressi in maniera differente.

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