P.a., sindacati: convocazione ministro Dadone tardiva, conferma stop 9 dicembre 2020. Uno sciopero che lascera’ il segno?

Roma, 8 dic 2020 – I sindacati della Pubblica Amministrazione non cancellano lo sciopero di domani mercoledi’ 9 dicembre 2020: I Sindacati: “Dalla ministra nessuna risposta né sulle risorse né sui precari”. Segue la nostra opinione: IN UN CERTO SENSO, SOLO DAL PUNTO DI VISTA ECONOMICO, IN RIFERIMENTO AGLI ESIGUI AUMENTI STIPENDIALI PROPOSTI, ANCHE I MILITARI E FORZE DI POLIZIA SI TROVANO SULLA STESSA “BARCA”. Un rinnovo del contratto di lavoro 2019/21 che entra nella discussione in piena pandemia e crisi economica. Non sara’ facile chiedere piu’ soldi e salvare anche la “faccia” nei confronti dell’opinione pubblica. La trattativa sul rinnovo contrattuale entra quindi in una fase delicata, e lo sciopero proprio in questo momento, anche per chiedere piu’ soldi, potrebbe essere visto come “fumo negli occhi” da una opinione pubblica sempre piu’ a disagio verso i cosi’ detti e contestati da sempre “privilegi” degli Statali, che anche durante questa fase di crisi economica e pandemica non ne hanno risentito; anzi, sono stati tutelati a 360 gradi e senza neanche la perdita di 1 euro dalla busta paga. Certo, anche gli stipendi dei militari e di altro personale che indossa la divisa sono “magri” e l’aumento e’ poca cosa. Ma fino a che punto ci si puo’ spingere oltre per non essere additati come coloro che vogliono sempre anche se tutto va male? Non e’ meglio passare “sotto traccia” e ritirare questi 80 – 120 euro medi lordi mensili di aumento proposti, che tra l’altro sarebbero in linea con i precedenti aumenti del passato?

Ma vediamo gli organi di stampa come raccontano questa fase delicata.

Tgcom24.mediaset.it: La convocazione della ministra della Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone per giovedì 10 dicembre è “tardiva” e lo sciopero del 9 è confermato. Lo rendono noto i sindacati dei lavoratori pubblici dopo la lettera aperta del ministro della Pubblica amministrazione Fabiana Dadone. Se la ministra voleva evitare lo sciopero – spiegano alla Fp-Cgil – ci chiamava prima”. (tgcom24.mediaset.it).

(Repubblica.it): “In un anno intero non ci ha mai convocati. E non sta mettendo a disposizione nuove risorse: per noi i temi della vertenza rimangono tutti in campo. La ministra Dadone non ci ha dato alcuna risposta, da parte sua non c’è neanche un impegno per la stabilizzazione dei precari, niente neanche sul fronte della sicurezza. Non vedo perché dovremmo cancellare lo sciopero”: è la replica di Serena Sorrentino, segretaria generale della Fp Cgil, all’offerta della ministra della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone, che in una lettera pubblicata domenica dal quotidiano Il Messaggero ha chiesto ai sindacati di rinunciare allo sciopero, proponendo una suddivisione più equa degli aumenti contrattuali per il rinnovo 2019-2021 e una redistribuzione dei risparmi ottenuti grazie allo smart working attraverso la contrattazione di secondo livello (Repubblica.it) L’articolo completo continua qui >>>

Seguici in tempo reale sul nostro canale e gruppi/chat TELEGRAM - Ti aspettiamo! ECCO COME FARE>>>

Visita la nostra pagina Facebook, metti un "LIKE" per rimanere aggiornato>>>

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

3 thoughts on “P.a., sindacati: convocazione ministro Dadone tardiva, conferma stop 9 dicembre 2020. Uno sciopero che lascera’ il segno?”

  1. “”Non e’ meglio passare “sotto traccia” e ritirare questi 80 – 120 euro medi lordi mensili di aumento proposti, che tra l’altro sarebbero in linea con i precedenti aumenti del passato?”””
    Quale passato quello fermo al 2009…

  2. Quello del 2009 certamente, ma c’e’ anche l’ultimo contratto ben pagato che era quello del triennio 2016/18, GIA’ INCASSATO TOTALMENTE IN BUSTA OPAGA DI TUTTI I 3.500.000 STATALI. Non te lo ricordi? E’ anche vero che dal 2010 al 2017 abbiamo perso 2 contratti. Ma questa crisi potrebbe cambiare tutto. E non rendersene conto non e’ cosa buona. E’ VA CONSIDERATO ANCHE CHE IL BLOCCO DEGLI AUMENTI AGLI STATALI SUBITO NEL 2009 ERA AVVENUTO IN UN MOMENTO DOVE L’ITALIA STAVA ANDANDO IN DEFAULT, TIPO GRECIA. COME OGGI SE NON ARRIVASSERO INGENTI RISORSE ECONOMICHE DI PRESTITO DALL’EUROPA. Certo all’epoca non accettavo neanche io quei tagli, ma oggi il tutto e’ sotto gli occhi di tutti, dove c’e’ gente che ha perso lavoro, non ha stipendio, e non ha granche’ speranze di ritornare come prima. LA SITUAZIONE E’ GRAVE, NON CONCENTRIAMOCI SOLO SULLA PANDEMIA. MA GUARDIAMO I CONTI ECONOMICI DEL PAESE

  3. Certamente che ricordo che del 2016-2018 furono elargiti dai 60 ai 120€ ( anche se per me si doveva contrattare il triennale dal 2015-18, come da sentenza del ricorso vinto nel mese luglio 2015 e applicata nell’anno successivo 2016, dopo sei mesi ). Ricordo anche che dal 2009 (ultimo contratto biennale) si é passato al triennale e se non vi era il suddetto ricorso vinto, forse ad oggi, eravamo ancora fermi al primo triennale da contrattare dopo ben lunghi 10 anni di attesa. Sempre dal 2009, con il vecchio sistema abbiamo perso 5 biennali e con il nuovo come giustamente affermi si sono persi due contratti triennali. Sono soldini persi sullo stipendio, sulla liquidazione e sulla pensione….Poi, se vogliamo parlare di crisi da quel di ne abbiamo avute una dietro l’altra finendo con l’attuale pandemia, ma nonostante ciò, solo i dirigenti sono stati meno colpiti diciamo rispetto agli altri di livello inferiore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.