Il Covid 19 sta determinando un evidente incremento della spesa militare – in un clima di incertezza possibili disordini in vaste aree urbane

Roma, 3 gen 2021 – Dalla Germania alla Gran Bretagna, dall’Italia alla Svezia passando per la Francia, l’emergenza sanitaria determinata dal Covid 19 sta determinando un evidente e per molti versi inaspettato incremento della spesa militare e per la sicurezza in tutti i paesi europei. Una tendenza con qualche eccezione, come nel caso della Russia che invece prevede di ridurre le spese militari a causa della crisi determinata dal virus cinese.

Per quanto concerne le nostre Forze Armate, due ulteriori elementi sembrano incentivare l’incremento della spesa militare. Il primo concerne l’ormai evidente considerazione che in Italia nessun tipo di emergenza è ormai gestibile senza ricorrere abbondantemente al personale e ai mezzi militari.

Che si tratti di sgombrare le strade da neve o rifiuti, di gestire i soccorsi durante alluvioni o terremoti, di pattugliare strade e piazza contro crimine organizzato, terrorismo o semplici ladruncoli, di allestire ospedali campali o distribuire materiali di ogni tipo e vaccini, l’Italia ha sempre più spesso avuto bisogno dei militari.

In questa attuale situazione di incertezza generale che stiamo vivendo, nel futuro a breve termine ci potrebbero essere disordini in molte aree urbane europee, rafforzando ulteriormente la necessità di disporre di forze militari in grado di affiancare con efficacia quelle di polizia.

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