IL VACCINO STA DIVENTANDO UN PROBLEMA PER I MILITARI CHE NON INTENDONO VACCINARSI? O MAGARI C’E’ CHI VUOLE VACCINARSI MA NON FIRMARE IL CONSENSO. Sembra che l’Aeronautica Militare , come scritto sull’interrogazione, ha gia’ diramato disposizioni in merito. PRESENTATA INTERROGAZIONE AL GOVERNO

Roma, 13 gen 2021 – L’INTERROGAZIONE MIRA ANCHE A COINVOLGERE LE SIGLE SINDACALI MILITARI E MEDICI COMPETENTI PER UN GIUSTO CONFRONTO DEMOCRATICO, PREVEDENDO LA POSSIBILITA’, DA PARTE DEL MILITARE, DI NEGARE IL CONSENSO ALLA SOMMINISTRAZIONE DEL VACCINO, SENZA PERALTRO RIPERCUSSIONI SANZIONATORI. L’interrogazione e’ stata presentata dall’On. SARA CUNIAL, notoriamente avversa ai vaccini (info qui); e’ giusto dirlo per inquadrare bene la materia, che tra l’altro e’ molto delicata. Fermo restando che l’interrogazione “non fa una piega”. sotto ogni punto di vista la si guardi.

Secondo a quanto scrive l’On. Cunial, nella circolare dell’Aeronautica militare comando logistico, servizio sanitario, n. M D ARM003-REG2020-0138864-28-12-2020 avente ad oggetto: «Emergenza epidemica CORONAVIRUS COVID-19.» si legge che: «L’eventuale rifiuto del militare di sottoporsi ad una vaccinazione “indispensabile”, ai sensi dell’art. 206-bis, comma 1 del COM, dovrà essere annotato e controfirmato sulla scheda vaccinale e notificato al Comandante di Corpo per i provvedimenti di Competenza (paragrafi 5.5 e 5.6. Direttiva tecnica IGESAN)»;

SEGUE INTERROGAZIONE DI IERI 12.1.2020

Destinatari
Ministero destinatario:
  • PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
  • MINISTERO DELLA DIFESA
  • MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI delegato in data 12/01/2021
Stato iter:

IN CORSO

Atto Camera – Interrogazione a risposta scritta 4-07972

presentato da CUNIAL Saratesto di Martedì 12 gennaio 2021, seduta n. 449

CUNIAL. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della difesa, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

si richiama quanto già esposto nella precedente interrogazione parlamentare n. 4-07827 in merito all’utilizzo dei vaccini pluridose e al fatto che tutte le autorità competenti in materia, Ministeri, Istituto superiore di sanità e Aifa, erano al corrente della maggiore pericolosità dei pluridose, data la pubblicità dei lavori e dei risultati della commissione;

il rischio relativo ai vaccini pluridose risiede nel fatto che i componenti più pesanti e pericolosi, disciolti in soluzione, tendono a depositarsi sul fondo della boccetta se non adeguatamente agitati, e raccolti nell’ultima dose iniettata;

il vaccino attualmente in somministrazione Pfizer è dichiarato essere un pluridose;

come avverte il Cdc americano nelle indicazioni su come preparare il vaccino prima dell’iniezione («how to prepare the vaccine», punto 4 e 10), nonché le indicazioni del foglietto illustrativo, il vaccino non può venire agitato;

nella circolare dell’Aeronautica militare comando logistico, servizio sanitario, n. M D ARM003-REG2020-0138864-28-12-2020 avente ad oggetto: «Emergenza epidemica CORONAVIRUS COVID-19.» si legge che: «L’eventuale rifiuto del militare di sottoporsi ad una vaccinazione “indispensabile”, ai sensi dell’art. 206-bis, comma 1 del COM, dovrà essere annotato e controfirmato sulla scheda vaccinale e notificato al Comandante di Corpo per i provvedimenti di Competenza (paragrafi 5.5 e 5.6. Direttiva tecnica IGESAN)»;

la citata direttiva non rimanda ad un tassativo elenco di provvedimenti che possono essere disposti al militare dal Comandante di Corpo, lasciando indeterminata la disposizione;

i provvedimenti consequenziali plausibili sono le sanzioni previste per la diserzione, rivolta, ammutinamento, procurata infermità o di abbandono di posto. In nessuna di queste fattispecie ricade la non vaccinazione, in quanto le obiezioni possono venire ricondotte a motivi ostativi previsti all’articolo 206-bis, comma 3, del codice dell’ordinamento militare e non ad una disobbedienza ad un ordine;

il potere di cui all’articolo 206-bis, comma 1, deve essere necessariamente controbilanciato da valutazioni rischio-beneficio, auspicabilmente pubbliche, col decreto di cui al comma 2, al fine di rispettare la previsione costituzionale laddove «La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana» (articolo 32, secondo comma);

leggendo il modulo di consenso informato per la vaccinazione con il vaccino Pfizer, allegato alla circolare n. 0042164-24/12/2020-DGPRE-DGPRE-P, al punto 10 delle note informative si riporta che: «Non è possibile al momento prevedere danni a lunga distanza»;

la Commissione uranio e vaccini della passata legislatura ha appurato la correlazione statisticamente significativa tra le malattie occorse ai militari, nel lungo periodo, e la profilassi vaccinale, confermata anche dall’articolo scientifico: «Incidenza di tumori maligni (1996-2012) in giovani militari italiani inviati in missione all’estero. Analisi preliminare dei dati della Commissione parlamentare di inchiesta su uranio impoverito e vaccini (CUC)»;

ciò, unitamente a quanto già evidenziato nella interrogazione n. 4-07842, costituisce documentato motivo sanitario di carattere generale ma valido per ogni essere umano, rientrante nelle specifiche di cui all’articolo 206-bis sopra richiamato;

la Corte costituzionale, con la sentenza 120 del 2018, ha riconosciuto il diritto costituzionale di associazione sindacale, oggi ancora non regolamentato dalla legge, anche per i militari;

la responsabilità penale del medico competente, che ha un ruolo attivo nel monitoraggio della profilassi vaccinale prevista dalla predetta circolare, in collaborazione con il datore di lavoro, è prevista dal combinato disposto degli articoli 25 comma 1, lettera a), e 58, comma 1), lettera e), del decreto legislativo n. 81 del 2008 –:

se il Governo intenda coinvolgere le sigle sindacali oggi registrate presso il Ministero della difesa, nonché i medici competenti designati, al fine di determinare, in un confronto democratico, delle linee guida specifiche che tengano conto della possibilità per il militare di negare il consenso senza subire provvedimenti sanzionatori, prima dell’avvio della profilassi. (4-07972)

 

 

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  1. Scusate una cosa? Il militare puo’ venir comandato di andare all’assalto e correre il rischio di farsi sparare e morire, quindi puo’ essere comandato anche di vaccinarsi….come fanno anche i civili….mica e’ reato vaccinarsi….

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