Roma, 16 gen 2021 -“Non ignoro i gravi fatti causati negli ultimi anni dal comportamento scellerato di carabinieri infedeli”, ha detto Luzi, in evidente allusione a vicende come il caso Cucchi. “Non dobbiamo guardare a queste vicende con indifferenza, ma dobbiamo imparare dagli errori. E lo dico perché anche io, carabiniere tra i carabinieri, ho provato profonda amarezza e dolore.
Dobbiamo accettare le critiche per migliorarci affinché certi deplorevoli comportamenti siano repressi con rigore e per quanto possibile prevenuti’. Nella sua visione, l’Arma “è e resterà il luogo che custodisce la fiducia degli italiani, una casa di vetro abitata da uno spirito autentico di altruismo e di rigore”.
I carabinieri hanno accompagnato gli italiani anche nei periodi più difficili, ha precisato, come quello che stiamo vivendo connotato da senso di smarrimento causato dalla pandemia. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, l’Arma non ha chiuso una sola stazione, contando a oggi purtroppo oltre 7.600 contagiati e 20 caduti”.