IL POLA, UNA NUOVA SIGLA AL TEMPO DELL’EMERGENZA CORONAVIRUS CHE STA PER: PIANO ORGANIZZATIVO DEL LAVORO AGILE (POLA)

Roma, 25 gen 2021 – SINCERAMENTE QUESTA SIGLA POLA L’AVEVO GIA’ LETTA MA HO PENSATO: CHISSA’ COSA SARA’! Ma la curiosita, colpa la pigrizia, non ha avuto la meglio e sono andato oltre, senza informarmi. Poi mi ritorna agli occhi su un articolo di un Sindacato della Polizia, e allora la curiosita’ ha avuto la meglio e finalmente ho capito di cosa si parla.

Da oggi abbiamo quindi anche il POLA, una parola da ricordare giusto per sapere di cosa parliamo. A coniarla e’ il Dipartimento della Funzione Pubblica. Per chi vuole approfondire, quindi, puo’ farlo leggendo la lettera qui sotto e scaricando il file in PDF del Ministero della Funzione Pubblica.

Le Linee guida sul POLA sono disponibili cliccando su questo link >>>

Giuseppe. R.


SEGUE LA LETTERA DELLA FUNZIONE PUBBLICA SUL

“Piano organizzativo del lavoro agile (POLA)”

Una delle principali innovazioni della disciplina normativa in materia di lavoro agile riguarda l’introduzione del “Piano organizzativo del lavoro agile” (POLA).

Ai sensi dell’art. 263 del decreto-legge n. 34 del 2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 77 del 2020, le amministrazioni pubbliche, entro il 31 gennaio di ciascun anno (a partire dal 2021), redigono, sentite le organizzazioni sindacali, il Piano organizzativo del lavoro agile (POLA), quale sezione del Piano della performance.

Il POLA individua le modalità attuative del lavoro agile prevedendo, per le attività che possono essere svolte da remoto, che almeno il 60 per cento dei dipendenti possa avvalersene, garantendo che gli stessi non subiscano penalizzazioni ai fini del riconoscimento di professionalità e della progressione di carriera.

Al fine di promuovere l’attuazione del lavoro agile, il POLA definisce le misure organizzative, i requisiti tecnologici, i percorsi formativi del personale, anche dirigenziale, e gli strumenti di rilevazione e di verifica periodica dei risultati conseguiti, anche in termini di miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza dell’azione amministrativa, della digitalizzazione dei processi, nonché della qualità dei servizi erogati, anche coinvolgendo i cittadini, sia individualmente, sia nelle loro forme associative.

In caso di mancata adozione del POLA, il lavoro agile si applica almeno al 30 per cento dei dipendenti, ove lo richiedano. (da: Funzione Pubblica)

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