AL VIA, IN PARLAMENTO, IL DECRETO “ MILLEPROROGHE “. TERMINE PER GLI EMENDAMENTI IL 28 GENNAIO ORE 12. GIA’ CIRCOLANO NOTIZIE… MA I TROPPI “ SE” CI PREOCCUPANO

Roma, 27 gen 2021 – INFO DA CASADIRITTO. E’ stato calendarizzato il Decreto Legislativo n.183 del 31 dicembre 2020. Martedì 26 prosegue presso le Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio l’iter Parlamentare . Il termine della presentazione delle proposte emendare da presentare ( Atto Camera n.2845) scade il giorno 28 gennaio alle ore 12. (Leggi il DDL 31/12/2020).

L’INIZIATIVA DI CASADIRITTO PER FAR PROPORRE UN EMENDAMENTO SFRATTI

Come noto, fin dal 7 gennaio CASADIRITTO ha lanciato l’iniziativa rivolta agli utenti affinchè il Legislatore inserisca nel Decreto, attraverso una proposta, un emendamento all’art.13 comma 13, che proroghi i termini ( già scaduti il 31 dicembre 2020) inseriti in un precedente Decreto, che tanti benefici ha già arrecato agli aventi diritto. Tale emendamento dovrà riguardare gli alloggi della Difesa. e dovrà impedire gli sfratti che nuovamente sono stati annunciati dai Comandi. L’iniziativa è stata indirizzata a tutti i deputati, senatori, Capigruppo compresi, di tutti i partiti.

GRANDE MOBILITAZIONE E PARTECIPAZIONE

Grande è stata la mobilitazione e la partecipazione in tutta Italia, anche con iniziative specifiche condotte in maniera capillare da parte degli utenti  nell’inviare migliaia di e- mail . In particolare spiccano in maniera determinante le iniziative prese nei maggiori comprensori militari in forma massiccia a MILANO, ( Aeronautica e Esercito), PADOVA ( Aeronautica e Esercito), TORINO ( Esercito), VERONA (Esercito), PORDENONE (Esercito) CIVIDALE DEL FRIULI (Esercito) VICENZA e TRIESTE (Aeronautica e Esercito), in LIGURIA (Esercito e MARINA), VENEZIA (Marina) BOLOGNA (Esercito) FERRARA,RAVENNA e PIACENZA( Esercito), RIMINI (Aeronautica), LIVORNO (Esercito), PISA (ESERCITO e Aeronautica),FIRENZE (Esercito), L’AQUILA ( Esercito) naturalmente dai grossi complessi militari  nei comprensori di ROMA, una “valangata” (Esercito, Aeronautica e Marina),CIVITAVECCHIA , GAETA e  ANZIO (Esercito)  OSTIA e POMEZIA ( Aeronautica), NAPOLI CAPODICHINO (Aeronautica) NAPOLI (Esercito) SAN GIORGIO A CREMANO ( Esercito), i grandi Comuni dell’Interland attorno a Napoli, (Esercito), SALERNO e NOLA e CASERTA (Esercito e Aeronautica), BARI (Esercito), BARI PALESE (Aeronautica), BRINDISI (Aeronautica) TARANTO (Marina), MESSINA e PALERMO (Esercito), CAGLIARI (Esercito, Aeronautica e Marina), SASSARI (Esercito), OLBIA (Marina). Inoltre una miriade di altre città e centri minori, sparpagliati in tutta Italia. Nel testo breve suggerito da CASADIRITTO, della e-mail  da inviare ai parlamentari, venivano indicati i motivi per cui si chiede una proroga degli sfratti degli alloggi della Difesa: vale a dire per non creare altri alloggi vuoti in aggiunta ai 5.200, per utilizzare i canoni al 100%, evitando di perderli, per il superamento nel frattempo del Decreto Crosetto, il Decreto che porta i guai e le sciagure dentro le famiglie, il tutto in vista di una nuova gestione degli alloggi in Difesa Servizi, cosi come configurato dalla Corte dei Conti. La Difesa stessa ne dovrebbe condividere le finalità, altrimenti si scivolerebbe in un ossimoro: non eliminando gli alloggi vuoti, mandando alla malora altri e pretendendo di promettere un alloggio ad un militare in servizio, con il mantenimento dello  status quo. 

INTANTO QUALCOSA SI MUOVE, MA ANCORA TANTI SONO I “ SE”.

Mentre alcuni all’interno dei loro fortini  già stanno alzando nei loro piazzali la ghigliottina degli sfratti, reiterati in previsione della vecchia scadenza del 31 dicembre 2020, (in particolar modo a Milano, La Spezia e Roma) cercando di infilarsi nell’interspazio temporale di quella scadenza, già si hanno notizie  

Che è stato preparato per  la consegna nei termini, un emendamento che va nel senso auspicato da CASADIRITTO. Vedremo a breve “SE” altri parlamentari aderiranno all’iniziativa, magari unificando i testi. Dopodichè ” SE “ gli emendamenti ( o l’emendamento) passerà in maniera positiva al vaglio della Commissione Affari Costituzionali e al vaglio della Commissione Bilancio. “ SE “ poi avrà i voti delle Commissioni, “ SE “ avrà i voti dell’Aula. La strada come di vede è irta di ostacoli. Naturalmente “ SE “ i noti eventi che terremotano le vicende politiche e turbano i Palazzi, svaniranno o si complicheranno e soprattutto “ SE “ la Difesa rinuncerà a remare contro, o difenderà almeno   in questa  occasione anche i suoi interessi  che nelle intenzioni di CASADIRITTO, coincidono. Ma i vertici sono “ nelle condizioni” di  recepirlo? 

In allegato: Calendarizzazione del Decreto n.183 del 31.12.2020  ( A.C. 2845) 

Roma li 27 gennaio 2021 

IL COORDINATORE NAZIONALE CASADIRITTO
Sergio Boncioli

 

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