STIPENDIO DI FEBBRAIO 2021. Un errore “tecnico” per coloro che percepiscono uno stipendio sotto i 28.000 euro lordi, ma superiore a 26.600 euro lordi. DA LEGGERE E TENERNE CONTO Qualche cedolino potrebbe essere poi a zero euro? VEDIAMO COSA E’ SUCCESSO

Roma, 10 feb 2021 – Di Francesco Gentile (COCER EI) – Carissimi colleghi, Come avrete notato,  nella sezione “consultazione pagamenti” del portale NOIPA, è disponibile l’importo stipendiale riferito al cedolino del mese di febbraio 2021, contenente il conguaglio delle competenze spettanti all’erario riferito all’anno 2020 (tasse).

Purtroppo – a causa di un errore tecnico di stesura della norma del cuneo fiscale anno 2020 – per i percettori di un reddito inferiore ai 28000 euro, (ma superiore al limite del bonus Renzi, vale a dire 26600 euro), non è stato previsto un adeguato sistema “transitorio” di elargizione del cuneo fiscale – 100 euro netti mensili per gli ultimi 6 mesi dell’anno 2020.

Pertanto, il suddetto personale si è visto accreditato il cuneo fiscale per interno, ma il sistema non ha tenuto in considerazione i 6 mesi precedenti appartenenti al bonus Renzi.

Premesso questo, e sicuramente può apparire complesso in termini tecnici amministrativi, è possibile che i conguagli siano molto significativi (appare possibile che ci siano anche cedolini a zero euro).

Ad aggravare questa spiacevole situazione retributiva, vi è la circolare dell’Agenzia delle Entrate di dicembre 2019, la quale ha ribadito che i conguagli debbano, necessariamente, avvenire in un’unica soluzione; quindi non è possibile dilazionarli.

A parer mio, tale decisione, è stata poco ragionevole e non ha tenuto in debita considerazione il momento critico che il Paese sta vivendo e, soprattutto, le condizioni delle fasce più deboli che, oltre a fare i conti con le difficoltà quotidiane, hanno dovuto sopperire alle necessità dei loro familiari, molti dei quali hanno perso, in tutto o in parte, la propria retribuzione.

Tecnicamente, purtroppo, non è possibile intervenire con una norma legislativa retroattiva, tantomeno risolvere la problematica “politicamente”, intervenendo sull’Agenzia delle Entrate.

Alla luce delle molteplici difficoltà economiche che potreste riscontrare nella gestione familiare (spese, mutuo, ecc…), ho sentito, per le vie brevi, il Direttore del Centro Nazionale Amministrativo dell’Esercito, il quale si è reso subito disponibile ad accogliere le richieste di anticipo sui prossimi cedolini paga per quelle situazioni gravi che non permettono di poter vivere in modo consono.

Tale sensibilità dimostrata dal Capo del Centro Unico Stipendiale Esercito è la chiara dimostrazione di quanto la Forza Armata sia vicina al personale, facendolo sentire sempre “protetto”, a casa!

Quindi, per quelli che ravvisano una grave necessità economica dovuta al conguaglio del mese di febbraio 2021, potranno tranquillamente avanzare, fin da subito, la richiesta di eventuali anticipi, attraverso la linea di Comando al Centro Nazionale Amministrativo dell’Esercito.

Per quanto mi riguarda, resto a vostra completa disposizione per qualsiasi chiarimento e supporto.

Francesco Gentile
Delegato Cocer Esercito

 

Seguici in tempo reale sul nostro canale e gruppi/chat TELEGRAM - Ti aspettiamo! ECCO COME FARE>>>

Visita la nostra pagina Facebook, metti un "LIKE" per rimanere aggiornato>>>

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

5 thoughts on “STIPENDIO DI FEBBRAIO 2021. Un errore “tecnico” per coloro che percepiscono uno stipendio sotto i 28.000 euro lordi, ma superiore a 26.600 euro lordi. DA LEGGERE E TENERNE CONTO Qualche cedolino potrebbe essere poi a zero euro? VEDIAMO COSA E’ SUCCESSO”

  1. Infatti la sezione consultazione pagamenti del NOIPA e’ in manutenzione straordinaria per riparare le caz…combinate da qualche amministratore o legislatore poco previdente ovvero del governo con i grillini e comunistoidi dilettanti allo sbaraglio.

  2. MENTRE PER NOI DOCENTI NULLA… NON SOLO ANDATE IN PENSIONI A 60 ANNI MENTRE NOI COMUNI MORTALI A 67 E 7 MESI…MA POTETE PURE CHIEDERE L’ANTICIPAZIONE SUL CEDOLINO?…..AL SOLITO NEL COMPARTO PUBBLICO CI SONO FIGLI E FIGLIASTRI.

  3. 60 anni e’ il limite massimo per rimanere, ma alcuni militari allo stato attuale possono andare via anche a 53 anni di eta’, se si e’ arruolato a 16 anni di eta’. I motivi sono diversi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.