Utilizzo, da parte del militare, della messaggistica WhatsApp con propria fotografia in divisa per fatti privati

Roma, 19 feb 2021 – da www.giustizia-amministrativa.itE’ legittima la sanzione disciplinare comminata al militare che ha utilizzato la messaggistica WhatsApp, con propria fotografia in divisa, per fatti privati.

​​​​​​​Ha chiarito il Tar che l’art. 720, comma 2, lett. b, d.P.R. 15 marzo 2010, n. 90  vieta al militare l’uso dell’uniforme nello svolgimento delle attività private.

Benchè l’applicativo whatsapp sia strumento telematico di comunicazione a distanza di natura privata (Cass. 10 settembre 2018, n. 21965; Trib. Parma 7 gennaio 2019) e non già un vero e proprio social network destinato ad una pluralità di persone, la condotta serbata dal militare appare comunque illecita e incompatibile con lo status di militare, non risultando verosimile l’invocata esimente della finalità di garantire la propria affidabilità personale. 

Il Tar ha però ritenuto non ragionevole e proporzionata rispetto alla condotta l’inflitta sanzione della sospensione dal servizio per due mesi.  L’articolo completo continua sul sito di www.giustizia-amministrativa.it, clicca qui >>>>

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