Agente di polizia penitenziaria suicida a 56 anni: «Umiliato dai colleghi, gli dicevano che era gay»

Roma, 20 feb 2021 – DAL SITO LEGGO.IT – Choc in Puglia dove un uomo di 56 anni, U.P., assistente capo coordinatore del Corpo di Polizia Penitenziaria, originario di Bitritto e da molti anni in servizio nella casa di reclusione di Turi, si è tolto la vita. L’uomo si è ucciso sparandosi con la pistola di ordinanza.

E dal racconto degli amici emerge come il 56enne sarebbe stato costantemente vittima di bullismo da parte dei colleghi: «In quasi 15 anni di umiliazioni subite, ha sempre rifiutato l’etichetta di omosessuale, ma era questo l’argomento principale con il quale alcuni suoi colleghi lo tormentavano», ha detto alla Gazzetta del Mezzogiorno l’avvocato Antonio La Scala, presidente e fondatore dell’associazione ‘Gens Nova’ della quale l’agente era membro.

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