TATUAGGI TROPPO VISTOSI VIETATI AL PERSONALE IN DIVISA / Ora e’ toccato ad un carabiniere. E’ stato licenziato. CHI SARA’ IL PROSSIMO?

Roma, 28 feb 2021 –  LA QUESTIONE DEI TATUAGGI SULLA PELLE DEL PERSONALE MILITARE E’ STATA OGGETTO DI MOLTE ATTENZIONI. ADDIRITTURA ALCUNI ANNI FA FUMMO INVITATI TUTTI IN INFERMERIA PER ESSERE MAPPATI.

La questione mentre sembrava dimenticata, superata dai tempi, e rilegata soltanto ai giovani che si sottopongono ai concorsi, ecco che proprio oggi ti licenziano invece un Carabiniere in servizio permanente.

NOI CONSIGLIAMO DI EVITARE I TATUAGGI NEI POSTI VISTOSI E DI ATTENERSI ALLE DISPOSIZIONI IN MATERIA. Per i giovani che devono ANCORA arruolarsi consigliamo di non farli proprio. Meglio prevenire che entrare in un lungo e costoso procedimento disciplinare, che come in questo caso e’ sfociato nel licenziamento.

La sua storia e’ raccontata dal Giornale IlTempo, ma noi siamo in grado di aggiungere anche la sentenza del Consiglio di Stato.

1. Articolo. Carabiniere licenziato per tatuaggio troppo vistoso, la sentenza lo inchioda, clicca qui >>>

2. La Sentenza. Emessa dal Consiglio di Stato il 23/2/2021, clicca qui >>>

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5 thoughts on “TATUAGGI TROPPO VISTOSI VIETATI AL PERSONALE IN DIVISA / Ora e’ toccato ad un carabiniere. E’ stato licenziato. CHI SARA’ IL PROSSIMO?”

  1. Nel caso del Carabiniere posso pensare che sia una ripicca ad personam, posso capire che le FFPP per ragioni di riconoscibilita’ possano evitare di farsi tatuaggi visibili. ma questo deve essere deciso con una legge valevole da momento che viene fatta e non retroattiva. Ma per l’Esercito e manovalanza varia non bisogna essere cosi restrittivi dato che la maggior parte della FANTERIA SPECIALE una volta passata in SPE si sia marchiata per spirito di corpo o tradizione e quindi diciamo che oltre la meta’ del personale ha comunque tatuaggi sugli avambracci o visibili che cmq ha continuato ad essere in servizio anche da oltre trentanni o in procinto di andare in pensione. QUINDI DECIDI LA NORMA E DA QUEL MOMENTO NON PUOI PIU’ FARE NUOVI TATUAGGI, e chi li ha a partire dal momento che era in SPE giustamente NON PUO’ ESSERE LICENZIATO O PUNITO. Infatti nel 2011 fu fatta la mappatura dettagliata e messa nel fascicolo personale. Con quella datata e protocollata non puoi piu’ fare altri tatuaggi nuovi e valgono solo quelli dichiarati. ALTRE MASTURBAZIONI MENTALI DEL LEGISLATORE O PUNITORE DI STATO non devono essere ne pensate ne fatte. PUNTO.

  2. I tatuaggi se li facevano i militari e i carcerati sia per spirito di categoria che di corpo.
    In ambito militare se li facevano chi rischiava la vita e si sacrificava per i suoi commilitoni, poi e’ diventata una moda anche dei tossici e e altre categorie strane e ambigue,
    Purtroppo e’ una realta- nata con specificita’ nobili e di onore e si allargata a una serie di marmaglia umana indefinita o definita da una moda sprecata.
    Quindi il politically correct dei genrali politicizzati ha fatto il resto per voler sanare una moda come la moda di voler professionalizzare le FFAA e mandare a rincoglionirsi la gioventu’ moderna togliendogli cio’ che li aiutava a crescere e diventare ordinati e responsabili: LA NAJA OBBLIGATORIA.

  3. I tatuaggi é senza dubbio un segno di riconoscimento di una persona, ma non vedo il decoro tanto depresso, in passato si tatuavano solo delinquenti, oggi i Vip e giocatori per moda ne sono pieni di tatuaggi. ma la militare gli tolgano lo stipendio e magari aveva anche una famiglia da mantenere e forse non é l’unico. Le regole vanno rispettate ma ditelo e avviate una campagna di informazioni per tutti, prima che si facciano danni soprattutto verso i loro cari.

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