Carabiniere aggredito: Di Stefano (Nsc), subito taser. Promesso da anni, serve anche nuovo equipaggiamento logistico

Roma, 5 mar 2021 – Ancora una volta, la mancanza della pistola ad impulsi elettrici obbliga a contatti ravvicinati e produce feriti. Interviene anche il Segretario Generale del Nuovo Sindacato Carabinieri Massimiliano Zetti.

(ANSA) – AVEZZANO (L’AQUILA), 20 GIU – “Il Nuovo Sindacato Carabinieri già da diverso tempo ha chiesto alla catena gerarchica di accelerare il processo di distribuzione sia del taser, da molto tempo promesso, che di qualsiasi nuovo tipo di equipaggiamento logistico che possa agevolare il lavoro dei Carabinieri, nonché un addestramento mirato e costante”. Così Roberto Di Stefano, segretario nazionale del NSC, sull’aggressione ad Avezzano da parte di un domenicano nei confronti di un militare che ora è ricoverato all’ospedale dell’Aquila “con seri danni fisici”, come sottolinea in una nota lo stesso vertice sindacale.

Il segretario nazionale che è anche responsabile Centro Italia, in servizio proprio all’Aquila, spiega che non si deve dimenticare che “lavoriamo in camicia, cravatta, giacca, berretto, bandoliera e altri orpelli decorativi che limitano una vera agibilità operativa, probabilmente l’unica Forza di Polizia in Europa che fa servizio come se dovesse andare a una cerimonia. Sarebbe il caso di pensare alla sostanza e di smetterla di preoccuparsi solo della forma”. (ANSA).

 

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