Le donne nelle Forze Armate: intervista all’On. Tatiana Basilio

L’On. Tatiana Basilio, membro della Commissione Difesa della Camera dei Deputati durante la XVII Legislatura e attualmente presidente del Centro studi Laran.

Roma, 8 mar 2021 – Pubblichiamo una interessante intervista di LARANEWS all’On. Tatiana BASILIO, membro della Commissione Difesa della Camera dei Deputati durante la XVII Legislatura e attualmente presidente del Centro studi Laran.

Segue intervista pubblicata su LARANEWS.

In occasione della Festa della Donna, abbiamo posto alcune domande alla presidente del Centro studi Laran, che durante la scorsa legislatura, quale membro della Commissione Difesa della Camera, si era occupata molto delle problematiche relative al personale militare, e in particolare di quello femminile.

Come vede la situazione delle donne nelle Forze Armate italiane?

Ho affrontato recentemente questo argomento nel corso del webinar “Siamo Donne dell’Esercito”.

In generale, ritengo che si debbano valutare dei percorsi di crescita e sviluppo per le donne che lavorano in ogni settore, non solo in quello militare, al fine di annullare le differenze di trattamento rispetto agli uomini sia in termini economici, sia per quanto riguarda il loro benessere fisico e psicologico. Quest’ultimo, ovviamente, include il fatto di mettere in grado le lavoratrici di trovare il giusto equilibrio tra lavoro, famiglia e vita privata, equilibrio che per una donna è più difficile raggiungere rispetto a un uomo, a parità di lavoro svolto.

Per questo, mi sono occupata spesso delle problematiche della “famiglia militare”, tanto da tenere un convegno alla Camera dei Deputati nel 2017, assieme al collega Gianluca Rizzo. Sono sicuramente molteplici i problemi che una famiglia militare deve affrontare, a volte derivanti anche dalla leggerezza con la quale vengono prese certe decisioni. Ad esempio, se pensiamo ai trasferimenti, bisognerebbe valutare bene l’impatto e le conseguenze che uno spostamento di sede ha, non solo sul militare, ma su tutta la sua famiglia, specialmente quando si tratta di una donna. Troppo spesso, infatti, sono stati portati alla mia attenzione casi di donne con figli e marito, magari anch’egli militare, che sono state trasferite e quindi divise dalla loro famiglia, con tutte le problematiche che ne conseguono e che certo non giovano allo svolgimento del lavoro.

Basterebbe fare della buona programmazione e avere la volontà di valutare i singoli casi: in fondo, le donne militari non sono in numero così elevato da impedire agli uffici amministrativi dell’Esercito di valutare al meglio cosa sia più conveniente per la Forza Armata e, allo stesso tempo, non ledere la vita di una madre e moglie. L’INTERVISTA COMPLETA CONTINUA SUL PORTALE WEB DI LARANEWS, CLICCA QUI >>>

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