La linea di Guerini per rilanciare la Difesa – i tre punti delle linee programmatiche

Roma, 12 mar 2021 – In un mondo sconvolto dalla pandemia, il Mediterraneo rischia di restare “chiuso in spazi angusti”, ma pieni di nuove sfide e minacce.

È per questo, a tutela degli interessi nazionali, che la Difesa italiana propone un rafforzamento delle competenze e capacità. Servono investimenti certi, continuità di programmi e scelte di campo nel tradizionale riferimento euro-atlantico, senza dimenticare il contributo innovativo che il settore può dare al rilancio dell’economia nazionale.

È il quadro descritto da Lorenzo Guerini, intervenuto oggi di fronte alle Commissioni Difesa di Senato e Camera per presentare le linee programmatiche del suo secondo incarico alla guida di palazzo Baracchini, anche in relazione alla proposta presentata dal governo a metà gennaio per il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

LA LOTTA AL VIRUS

La linea del mandato di Guerini non può che essere di “continuità, una naturale prosecuzione del lavoro iniziato col precedente governo”, alla base d’altra parte della conferma stessa al vertice della Difesa. La grande differenza rispetto alla presentazione delle linee programmatiche a ottobre del 2019 (all’avvio del Conte 2) sta nella lotta al Covid-19, “una crisi i cui effetti non trovano eguali nella storia della Repubblica”, ha notato Guerini. E così, anche per la Difesa, come per tutto il governo, “il primo dovere è combattere con ogni mezzo la pandemia”. Le Forze armate, ha ricordato il ministro, sono da sempre in prima linea, pronte altresì ad “accelerare la campagna vaccinale” seguendo il coordinamento del neo commissario straordinario, il generale Francesco Paolo Figliuolo.

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