ARRIVATO BRUNETTA RICOMPAIONO I FURBETTI STATALI? Questa volta si rivolge ai furbetti dello smart working! Prima erano quelli dei tornelli, del cartellino e i famosi mai rintracciati FANNULLONI

Roma, 22 mar 2021 – SEMBRA L’ALTRO IERI CHE IL PROF. BRUNETTA ERA GIA’ MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, MA PARLIAMO DEL 2009.

PREMESSA D’OBBLIGO.
Da allora sono passati circa 12 anni. Oggi di nuovo Ministro della P/A, Brunetta ha ammesso che qualcosa della sua passata riforma non ha funzionato bene. Tanto e’ che e’ ritornato e ha trovato tutti i dipendenti statali più “vecchi” di servizio, con più di 50 anni di eta’, con molti problemi irrisolti dall’epoca e molto piu’ “incazzati” per la perdita del potere di acquisto dello stipendio a causa delle sciagurate scelte del Suo Governo dell’epoca.

In poche parole si e’ invecchiato l’apparato lavorativo dello Stato, lo si e’ demotivato,  ed ora e’ un vero problema. Bisogna fare una corsa contro il tempo per sostituire chi va in pensione; bisogna formare per anni le nuove leve giovani assunti e bisogna formare meglio all’uso della tecnologia di chi ancora in pensione non ci vuole andare, o non puo’ andarci.

OGGI E LO SMART WORKING
Oggi e’ di nuovo Ministro e si meraviglia se in dieci anni e’ cambiato lo Stato? E’ cambiato il Mondo? Sicuramente la concessione dello smart working al dipendente statale non e’ stato concesso perche’ il lavoratore voleva stare a casa; ma e’ stata una scelta obbligata per via della pandemia; per ridurre la presenza negli stessi uffici di persone. Per colmare quindi un disagio del lavoratore stesso e nel contempo lavorare da casa a favore della P/A e cittadini. Questo significa oggi lo smart working.

I NUOVI FURBETTI SECONDO IL MINISTRO.
Ma il Ministro anche qui vede i furbetti. E torna alla carica. Ma si continua come al solito: anziche’ colpire il furbetto singolo, si mette mano a tutto lo smart working. Quindi chi si comportava male la fa franca e chi si comportava bene subisce limitazioni. Anzi dice di piu’: se per colpa di qualcuno l’ufficio non funziona, niente smart working a tutti i componenti di quell’ufficio stesso, anche se qualcuno faceva il suo buon dovere! PIU’ DI QUESTO NON SAPPIAMO FARE? Oggi come allora?

Insomma, tutti i suoi predecessori sbagliano sempre, e se non ci fosse lui, la P/A e’ nel caos, e in mano ai soliti furbetti! Ma e’ proprio così? A me sinceramente, sentire sparate nel mucchio, che sono anche io potenzialmente un furbetto, sinceramente mi urta! E c’è ancora chi sindacalista ci va a cena insieme? (vedi qui)

Ma vediamo ora cosa ci racconta tramite questo articolo uscito su IlTempo.it, clicca qui >>>

Televisione. SATIRA CROZZA/BRUNETTA.
Crozza, il ritorno di Renato Brunetta: “Basta concorsi pubblici, sono brutti. C’è gente sudata e ammassata”. VIDEO, clicca qui.

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One thought on “ARRIVATO BRUNETTA RICOMPAIONO I FURBETTI STATALI? Questa volta si rivolge ai furbetti dello smart working! Prima erano quelli dei tornelli, del cartellino e i famosi mai rintracciati FANNULLONI”

  1. Una pubblica amministrazione che non sa amministrare se stessa di chi é la colpa, non del singolo, furbetto che sia, ma del sistema che non funziona e nessuno controlla, ognuno é dipendente di se stesso, e poi si vedono i cartellini di dieci dipendenti in mano a uno solo che li striscia, ma per favore…

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