RITARDI PER L’AVVIO DELLE PROCEDURE DI RINNOVO DEI CONTRATTI DEL PERSONALE STATALE. Lo si apprende dal Presidente dell’ARAN

Roma, 5 apr 2021 – IL PERSONALE ATTENDE IL CONTRATTO, SUBITO! UN CONTRATTO DI LAVORO SCADUTO ORMAI DA OLTRE DUE ANNI (ERA IL 31.12.2018). Ebbene a distanza di due anni e poco più di tre mesi ancora siamo in alto mare. Tante parole; tante iniziative, ma nulla di concreto e’ stato messo in atto. Militari e Poliziotti possono ancora aspettare! 

Che le procedure sul rinnovo del contratto di lavoro TRIENNIO 2019/21 NON sono ancora state avviate del tutto ce lo dice il Presidente dell’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (ARAN) Antonio  NADDEO. Lo conferma intervenendo su un altro argomento correlato, rilasciando la seguente dichiarazione:

“Con riferimento all’articolo apparso sul Messaggero di oggi dal titolo “Statali, lavoro agile solo al 30% e maggiori controlli sui furbetti” in cui si parla di una proposta per ridurre al 30% i dipendenti pubblici in lavoro agile che sarebbe «sul tavolo della trattativa per il rinnovo del contratto», mi corre l’obbligo di precisare che la notizia è destituita di ogni fondamento. Anche perché al momento non c’è nessun tavolo di trattativa per il rinnovo dei contratti: l’ARAN sta attendendo l’atto di indirizzo per aprire le trattative dei vari comparti. In ogni caso il tema della percentuale minima di lavoratori da adibire allo smartworking non riguarderebbe la contrattazione, ma eventualmente la legge. Il contratto dovrà garantire condizioni di lavoro trasparenti, autonomia e responsabilità sui risultati, disciplinando gli istituti normativi ed economici del lavoro agile.” ARAN.

 

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8 thoughts on “RITARDI PER L’AVVIO DELLE PROCEDURE DI RINNOVO DEI CONTRATTI DEL PERSONALE STATALE. Lo si apprende dal Presidente dell’ARAN”

  1. Non é possibile subire tale trattamento, é semplicemente vergognoso, si attivassero le varie rappresentanze e sindacati perché l’attuale situazione si verifica anche per colpa loro immobilità. Se si rispettassero i tempi per la contrattualizzazione, questa non subirebbe pandemie e altri disastri economici che subentrano sempre successivamente (vedi attuale perdita di tempo 2 anni e quattro mesi di attesa per il NULLA) atti a destabilizzare gli aumenti che poi vengono dirottati per altri scopi ( vedi aiuti alle banche, crisi economiche”Madia non ci sono soldi”, epidemie, Rdc e altro ancora) ora é arrivato il momento di dire basta, già si é pagato un caro prezzo ultradecennale senza contratti.

  2. Come al solito scrivono tante cazzate e i soldi non sanno nemmeno dove andarli a prendere però x quelli della consob oppure x le consulenze al governo ne vengono fuori milioni…mah chissà come mai?

  3. Chi sa perché questi ritardi!!!
    Eppure i soldi sono stati stanziati dal precedente governo.
    La cosa più grave è che questi continui ritardi danneggeranno irreparabilmente tutti i lavoratori in divisa soggetti al futuro pensionamento con il regime contributivo.
    Spero che si attivino al più presto e che per il prossimo contratto non facciano passare altri due anni!!

  4. Sono un ex dipendente statale in pensione e residente in Filippine, cosa dire solo che e’ uno schifo totale, siamo alle solite quando vi sono i rinnovi dei contratti per gli statali vi sono sempre le solite prese in giro da parte di qualsiasi governo sia di destra che di sinistra, quando ci sono gli aumenti per parlamentari parassiti subito si trovano i soldi, politici poco seri e tutti che pensano solo ai loro interessi, svegliatevi miei connazionali non credete alle favole questi signori vi prendono in giro ogni giorno.

  5. Purtroppo non cambierà nulla. Vi ricordate Renzi e il PD che alle elezioni promisero di fare subito i contratti ai dipendenti pubblici, se
    eletti, perché dicevano era un’ingiustizia il blocco subito per tanti anni? Bè il risultato si è visto. Quasi tre anni dopo con scuse varie fu rinnovato con una manciata di euro e perfino con le elezioni in scadenza perché gli servivano i voti per non perdere il governo. Adesso sono tornati alcuni di quelli che il blocco lo hanno imposto e sperate nei rinnovi con elemosine di aumenti. Bella proclamazione di chi elogia l’importanza della macchina pubblica. Ma la verità è che siamo considerati solo carne da macello e nessun rispetto da nessuna corrente politica abbiamo. Serviamo e basta. Possibilmente al minor costo. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Meditate gente, meditate.

  6. Il problema non è tanto il ritardo ma il fatto che ormai il gioco è completamente sgamato. Ad ogni rinnovo vengono elargiti gli aumenti totali solo per l’ultimo anno, come se i due precedenti non esistessero e quindi zero arretrati. Ogni tre anni se ne perdono due di aumento. E va avanti così da tempo nel silenzio totale.

  7. Oltre alla varie rappresentanze che non hanno voci in capitolo, vi é un silenzio assente da parte dei superiori o meglio dire dei Comandanti Generali che non si prendono a cuore la problematica ormai conclamata deficienza economica dei loro dipendenti, questo é grave.

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