PER I MILITARI VALGONO LE RACCOMANDAZIONI DEL MINISTERO SALUTE? IL SIULM: ABBIAMO DIRITTO A CHIAREZZA E RISPOSTE IMMEDIATE SU VACCINAZIONE CON VAXZEVRIA

Roma, 10 apr 2021 – (Prova a vedere se trovi anche le differenze sulle carte ufficiali della Sanità Militare e quella del Dipartimento di PS, A FONDO ARTICOLO. Documenti e immagini a cura della Redaszione).

Il SIULM, Sindacato Unitario Lavoratori Militari, sindacato interforze di FF.AA. e carabinieri, a cui sembra doveroso e legittimo fare il punto della situazione, si pone domande e chiede estrema e immediata chiarezza sul tema vaccini con VAXZEVRIA già ASTRAZENECA.

Lo vogliamo fare, innanzitutto, con un occhio alla sequenza cronologica dei documenti ufficiali, riportati puntualmente nei nostri canali social, per informare correttamente tutti i cittadini con le Stellette.

Dopo le attese valutazioni delle Agenzie per i Farmaci, Europea e Nazionale, ieri sono stati rilasciati i seguenti interventi ufficiali e documentati da Vertici Militari, Ministero della Salute, Ministero dell’Interno e del Commissario Straordinario Gen. C.A. Figliuolo:

Il Ministero della Salute prevede ufficialmente, ribaltando le precedenti indicazioni, di inoculare il vaccino VAXZEVRIA solo a chi ha più di 60 anni.

La Marina Militare comunica la decisione di sospendere le somministrazioni con VAXZEVRIA salvo annullare la sospensione nella stessa giornata.

L’Ispettorato Generale della Sanità Militare in data 8 Aprile comunica che: “Si inoltra, per opportuna conoscenza e capillare diffusione, la circolare in riferimento, con la quale il Ministero della Salute, nel ribadire che il vaccino VAXZEVRIA è approvato a partire dai 18 anni, ne RACCOMANDA, sulla base delle attuali evidenze, un uso preferenziale nelle persone di età superiore ai 60 anni, specificando altresì che coloro i quali hanno già ricevuto una prima dose del vaccino in parola possono completare il ciclo vaccinale col medesimo vaccino. Tanto premesso, la campagna vaccinale della Difesa dovrà proseguire senza alcuna interruzione, avendo cura di porre ulteriore massima attenzione all’atto della compilazione del Consenso Informato già diramato con la lettera di cui a seguito, che ad ogni buon conto si allega alla presente”.

E già qui emergono dubbi più che legittimi ed evidenti contraddizioni!

Il Commissario Straordinario Gen. Figliuolo dichiara: “Il piano non cambia, a fine mese dobbiamo arrivare a 500mila dosi giornaliere. Da oggi l’inoculazione del vaccino ASTRAZENECA è aperta alla platea dei 60-79 anni, mentre gli under 60 che hanno già ricevuto la prima dose, riceveranno anche la seconda”. Il tutto non chiarendo cosa accadrà nel Comparto Difesa, anzi, il Generale non accenna neanche al suo Comparto o come si opererà con tutti i militari che dovranno ricevere la prima dose.

Il Ministero dell’Interno, tramite il Dipartimento Pubblica Sicurezza Direzione Centrale di Sanità, a differenza dell’ambiguità delle amministrazioni militari e del Commissario Straordinario, scrive: “per gli over 60, che non abbiano ancora iniziato il ciclo vaccinale, si conferma il vaccino ASTRAZENECA. Per il personale di età inferiore ai 60 anni si raccomanda l’utilizzo di un vaccino differente. Per coloro che dovranno completare il ciclo vaccinale, dopo la prima dose, al momento non vi è alcuna controindicazione al completamento dello stesso con ASTRAZENECA”.

A noi del SIULM risulta che da ieri, 09/04/2021, si stanno continuando a fare, in barba alla importante raccomandazione del Ministero della Salute, le prime dosi con il vaccino VAXZEVRIA in più basi dell’Aeronautica Militare (tra cui Pratica di Mare, Istrana ed Amendola) così come sta avvenendo in altre FF.AA.

Signori Ministro della Difesa, Vertici Militari, Comandanti Generali, autorità della Sanità Militare e, soprattutto, Commissario Straordinario Gen. Figliuolo ci chiediamo se le raccomandazioni del Ministero della Salute, che indicano chiaramente di effettuare VAXZEVRIA solo agli over 60, non valgono per i cittadini italiani tanto quanto per i militari?

Abbiamo ben presenti i dati ufficiali ed il tema ripetuto dei “benefici maggiori dei rischi“ ma chiediamo risposte immediate e massima trasparenza nei confronti dei vostri dipendenti.

Dopo la raccomandazione del ministero salute un giudice potrebbe valutare eventuali denunce in base alla raccomandazione non rispettata per i militari ed eventuali responsabilità chi ha ordinato di continuare vaccinazione con le prime dosi del vaccino Vaxzevria ? 

Vi chiediamo, pertanto, di porre in essere tutte le azioni necessarie per tutelare fattivamente il personale militare che tutti i giorni si impegna nella difesa dello Stato e dei suoi cittadini, con una chiara e univoca decisione, con tutte le conseguenze che ne deriveranno, che tenga conto del parere emanato dal Ministero della Salute che ci dice chiaramente che per il personale “under 60” sarebbe preferibile iniziare la profilassi vaccinale con un altro tipo di vaccino. (dalla pagina facebook del SIULM).


SEGUONO DIRETTIVE SANITA’ MILITARE E POLIZIA DI STATO.

 

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