FINO A QUANDO CONTINUEREMO AD AVERE PAURA DELLA LIBERTA’ ALL’INTERNO DELL’AMMINISTRAZIONE MILITARE?

Roma, 12 apr 2021 – Ancora oggi, c’è chi ritiene che la specificità militare possa impedire ai militari l’esercizio dei diritti sindacali. Chi sostiene questa tesi, si comporta come se i diritti fossero un numero fisso, alla stregua di una torta da spartire, negando un concetto fondamentale: i diritti possono essere tranquillamente distribuiti, esercitati e goduti da tutti perché non sono appunto distribuiti in numero fisso. Sempre secondo i sostenitori di questa tesi i sindacati militari – che dal canto loro vogliono semplicemente occuparsi di tutelare i diritti delle persone che indossano le stellette – abbasserebbero il livello di efficienza e di operatività delle Forze Armate (con motivazioni “casualmente” molto simili ad alcune di quelle che fino a qualche decennio fa venivano perorate per vietare l’accesso del personale femminile alle Forze Armate).

È palese che si sta parlando di un PRIVILEGIO, ovvero di qualcosa che qualcuno vuole tenere per sé senza darlo a nessun altro. È molto facile negare tale discriminazione quando non la si vive in prima persona, soprattutto se la si perpetra. Essere disciplinati non equivale ad essere sottomessi ed avere più diritti non significa ridurre i propri doveri. Il miglioramento di qualsiasi organizzazione – compresa quella militare – passa anche dal miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro del personale.

Siamo militari, ed in quanto tali siamo forti del nostro giuramento che porta con sé senso del dovere, obbedienza e fedeltà alla Repubblica. Nondimeno, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo nel 2014 ha affermato che si può restringere ma NON SI PUO’ SOPPRIMERE l’attività sindacale. Anche per questo motivo la Sentenza n. 120 del 2018 – adeguandosi a quanto già previsto per gli altri Paesi dell’UE – ha fatto cadere il divieto, per noi militari italiani, di creare associazioni come NSC. Non ci è stato regalato nulla: è venuto meno un divieto del quale finalmente è stata sancita l’incostituzionalità. Iscrivetevi a NSC e liberatevi da una serie di oppressioni e costrizioni che non vi renderete conto di avere fino a quando non le avrete abbandonate.

Monica Giorgi, Presidente del Nuovo Sindacato Carabinieri

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