Gli artificieri dell’Esercito svolgono lezioni a distanza per sensibilizzare i giovani sui rischi derivanti dagli ordigni bellici inesplosi

Roma, 15 apr 2021 – ​Nei giorni scorsi gli artificieri dell’Esercito in forza al 6° Reggimento Genio Pionieri hanno partecipato al progetto “De-activate”, nell’ambito del quale, mediante didattica a distanza, i militari hanno incontrato gli studenti di alcuni istituti scolastici di Roma per sensibilizzarli sui rischi riguardanti gli ordigni inesplosi ancora disseminati sul nostro territorio e risalenti ai conflitti mondiali.

Il progetto “De-activate” nasce dall’iniziativa dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) ONLUS, con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la collaborazione del Ministero della Difesa, per offrire alle istituzioni scolastiche un modo per richiamare l’attenzione sul pericolo dei residuati bellici inesplosi e sul loro impatto sul territorio e sulla vita delle persone.

L’iniziativa, gratuita e sviluppata a livello nazionale, è tesa a informare i giovani sulla pericolosità degli ordigni e su come segnalarne la presenza alle autorità competenti sul territorio.

Per questo motivo, la ANVCG ha chiesto un contributo specialistico da parte degli artificieri dell’Esercito Italiano, da sempre impegnati sul territorio nazionale nella delicata attività di disinnesco e brillamento dei residuati.

Ancora oggi vengono rinvenuti in Italia migliaia di bombe inesplose risalenti ai conflitti mondiali. Un dato verso il quale è giusto porre la massima attenzione e che deve far riflettere sull’importanza di un’adeguata sensibilizzazione volta a prevenire e contrastare incidenti correlati a questo tipo di ritrovamenti.

Nel 2020 sono stati più di 2.200 gli interventi di bonifica operati dal Genio dell’Esercito, tra cui 16 bombe d’aereo di grandi dimensioni (esercito.difesa.it).

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