Aeronautica Militare: Lavoro agile e SMART WORKING. Qualcosa non torna.

Roma, 18 apr 2021 – Redazione: IN ITALIA, OGNI CASERMA DI QUALSIASI FF.AA. SEMBRA ESSERE A VOLTE “UNO STATO A SE”.

Segue info dal SIULM-AERONAUTICA. Nonostante gli atti governativi e le discendenti direttive degli Stati Maggiori, giungono continuamente al SIULM lamentele che riguardano l’applicazione delle stesse, molti Reparti dell’Aeronautica (Amendola, Istrana e altri) continuano ad operare con assoluta discrezionalità, ci arrivano notizie che addirittura tale tipologia lavorativa viene concessa come premio e negata come punizione, la norma prevede la presenza del 50% della forza, compatibilmente con le esigenze di servizio e operative.

La tutela della salute del personale è uno dei compiti istituzionali dei Comandanti di Corpo, ma sembra la maggior parte di essi abbiano demandata l’organizzazione dello stesso ai Comandanti di gruppo e Capi Servizio che si stanno inventando le più disparate arzigogolature, in ordine di tempo, c’è la fantasiosa interpretazione che chi ha licenza ordinaria dell’anno precedente non può essere messo in Smart Working, si ricorda che i due istituti sono regolati da norme differenti e che la licenza è un diritto, è concessa su richiesta di parte per consentire il riposo fisiologico del lavoratore militare, lo Smart Working invece, è uno strumento atto ad abbassare il rischio di contagio.

Ci è addirittura giunta notizia che in taluni reparti si rifiuta la concessione dello Smart Working a chi è in possesso di permessi Legge 104. L’articolo completo del SIULM-AERONAUTICA continua qui >>>

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