Carabinieri e poliziotti in pensione con l’assegno tagliato, la Corte dei conti bacchetta l’Inps

Roma, 13 mag 2021 – ARTICOLO 54. LO STATO PRETENDE CHE IL CITTADINO SIA ONESTO, MA LO STESSO STATO “LUCRA” SU ALCUNI BENEFICI DI LEGGE NEGANDO IL DIRITTO!  La Corte dei conti dell’Umbria si sta occupando di decine di ricorsi di rappresentati delle forze dell’ordine, ormai in pensione, che si sono visti tagliati l’assegno mensile sulla base di un nuovo calcolo dei contributi da parte dell’Inps.

Gli ex rappresentanti delle forze dell’ordine lamentano, con poche differenze che riguardano gli anni di servizio, di aver maturato tra i 35 e i 40 ani servizio e di essere andati in pensione con il sistema misto retributivo-contributivo, chiedendo “la rideterminazione della pensione ed il rimborso degli arretrati con applicazione dell’aliquota annuale di rendimento al 2,93%” come previsto da una norma del 1973, mai abrogata.

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