Il 17° Reggimento Artiglieria Controaerei si addestra con il sistema d’arma STINGER in ambiente montano

Roma, 14 mag 2021 – ​Si è conclusa l’esercitazione in ambiente montano delle unità STINGER del 17° Reggimento Artiglieria Controaerei “Sforzesca”, una delle più complesse attività addestrative organizzate e condotte dal reparto V/SHORAD (Very Short Range Air Defence) del Comando Artiglieria Controaerei (COMACA) dell’Esercito per testare e incrementare le capacità di intervento del sistema d’arma a cortissima portata in situazioni di impiego estreme.

Svoltasi nelle scorse settimane tra le vette appenniniche dei Monti Ernici e Simbruini, Campo Staffi e l’area di Filettino (FR), l’attività, facente parte di un ciclo addestrativo che abbraccia vari ambienti, ha visto operare i militari dello “Sforzesca”, alla guida del Colonnello Daniele Reale, alle prese con pelli di foca e racchette da neve, una sfida inusuale per il reparto pontino che ha affrontato dislivelli di oltre 1000 metri, trainando a slitta il sistema d’arma STINGER dal peso complessivo di circa 35 kilogrammi e approntato rifugi di fortuna per trascorrere le notti all’addiaccio, mettendo in risalto la duttilità del sistema d’arma controaerei capace di schierarsi abilmente in ambienti poco permissivi.

Scopo dell’esercitazione è stato quello di testare la capacità di garantire la difesa controaerei alle bassissime quote, in aderenza alle unità di manovra operanti in ambiente montano, con clima rigido e morfologia articolata, nonché mantenere sempre alto il livello di prontezza delle forze del COMACA, nel pieno rispetto delle norme per il contenimento della diffusione del CoViD-19.

Il sistema d’arma missilistico terra-aria STINGER, impiegato contro la minaccia aerea condotta alle bassissime quote, è composto dal missile, dal tubo di lancio, dall’unità di alimentazione elettrica e da un sistema di identificazione.

Ai fini addestrativi il sistema d’arma dispone di una configurazione Field Handing Trainer (FHT), sistema inerte per la familiarizzazione al maneggio dell’arma, e di una configurazione Tracking Head Trainer (THT), in grado di simulare l’intera sequenza di lancio e di valutare il grado di addestramento raggiunto dagli operatori (esercito.difesa.it).

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