Statali, nuovo contratto entro fine anno e nodo stipendi: «Per i dirigenti va superato il limite dei 240mila euro». TUTTO QUESTO E’ ACCETTABILE?

Roma, 26 mag 2021 – VA A FINIRE CHE PER DARCI 50 EURO CI METTONO TRE ANNI E ANCHE DI PIU’. MENTRE PER DARE 300.000 EURO A UN ALTO DIRIGENTE FANNO PRIMA? Alla fine e’ proprio vero: chi lavora e produce ricchezza con le proprie mani viene sempre considerato meno di chi invece dirige e non si sporca di fatica manuale. Fa male a leggere certe dichiarazioni. Qui siamo tutti alle prese nel mettere insieme 4 soldi per sopravvivere, e c’e’ chi pensa a quei poveracci che non possono superare il tetto dei 240.000 euro annuali. Ma guarda un po’ che problemi ha l’Italia.

Peccato che non possiamo farvi leggere l’articolo del Messaggero.it, dove si parla di questo argomento, poiche’ e’ riservato ai soli abbonati. Ma vi segnaliamo un analogo articolo che lo commenta, del Sindacato USB.


Dirigenza PA: se 240.000 euro vi sembran pochi…
Roma, 25/05/2021 15:44

L’intervista del presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, che al Messaggero rivendica la necessità  di rivedere il tetto dei 240mila euro fissato per i dirigenti pubblici, la dice lunga sulla “riforma” della Pubblica Amministrazione voluta dal ministro Brunetta.

Nel mentre di una trattativa per il rinnovo contrattuale delle lavoratrici e dei lavoratori delle Funzioni Centrali dello Stato che si attesta su un imbarazzante 3,8%, praticamente gli stessi 80 euro circa dell’ultimo rinnovo, in barba persino al già insufficiente 4,07%, che avrebbe portato  a poco più di 100 euro lordi di aumento mensile sbandierato da Brunetta, il presidente dell’Aran ci spiega che il vero problema della PA non sono i bassi salari, la carenza di personale, il mansionismo diffuso, ma il “tappo” dei 240 mila euro per i dirigenti. Così, senza vergogna!

Invitiamo Naddeo e Brunetta ad andare a spiegarlo ai  lavoratori e alle lavoratrici della sanità, della scuola, della ricerca, degli uffici pubblici, la cui funzione fondamentale è  stata messa in evidenza dalla pandemia e che da anni sono sottoposti a carichi di lavoro enormi a fronte di tagli e blocco del turnover.

È vero, esiste una questione salariale da affrontare nel Pubblico Impiego, dove spesso ci sono salari inferiori al privato in presenza di mansioni equivalenti, non di certo a partire dallo stipendio dei dirigenti ma dal divario tra chi guadagna molto e chi troppo poco.

Iniziamo quindi dal mettere sul tavolo del rinnovo del CCNL maggiori risorse visto che quelle attuali sono assolutamente insufficienti a garantire un contratto dignitoso.

Sono necessarie poi massicce assunzioni e non solo di super tecnici laureati in carriera, una seria revisione dell’ordinamento professionale che dia risposte a quanti da anni garantiscono il funzionamento della PA senza alcun riconoscimento economico e professionale, nuove risposte e  prospettive per il personale della sanità pubblica sfiancato da un anno e mezzo di pandemia vissuto in prima linea, il superamento del precariato e la reinternalizzazione dei servizi e dei lavoratori.

Le dichiarazioni di Naddeo non sono solo inopportune ma chiarificatrici di un modello di PA che anziché combattere le disuguaglianze le alimenta a partire dal proprio interno, nonostante la fase storica ci abbia messo drammaticamente sotto gli occhi la necessità di una PA di qualità al servizio dei cittadini. Quella per la quale continueremo a batterci in ogni sede, dal rinnovo del contratto ad ogni luogo di lavoro.

USB Pubblico Impiego (LINK ALL’ARTICOLO)

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5 thoughts on “Statali, nuovo contratto entro fine anno e nodo stipendi: «Per i dirigenti va superato il limite dei 240mila euro». TUTTO QUESTO E’ ACCETTABILE?”

  1. Io sono veramente scocciato di questa dirigenza …si approfitta sempre del momento contrattuale riservato alla parte non dirigente per infilare ancora una volta una parte contrattuale. Riservata ai dirigenti usando sempre i nostri fondo a noi riservati….e basta abbiamo stipendi da fame bloccati da 15 anni dai vostri amici politici fatte con le scuse più disperate..una volta non ci sono soldi una volta dobbiamo fare i tagli perchè l’Europa ce lo chiede e la riforma delle pensioni ecc ecc sempre con i nostri soldi….la favola è finita……da 15 anni il mio stipendio ha perso 600,00 euro mensili…la kia pensione sara di 800 euro in keno mensili…Basta Basta o fate le cose come vanno fatte o questa volta non la passerete liscia ….io rivoglio la mia degna busta paga e la kia degna pensione ….quindi da voi mi aspetto che vi adoperate in tal senso.

  2. Hai dimenticato che per il TFS nel mio caso lo prendo dopo 42 anni di svz dopo la somma di 39 mesi solari. La prima trance dopo 26 mesi e sto aspettando ancora il saldo. I signori dirigenti oltre a farsi le regole at cazzum per loro, ogni volta, se ne sono sempre fregati e sempre se ne fregheranno. La baracca non la mandano avanti loro, si e sempre saputo. Vuoi ridere? Ancora sto aspettando che mi applichino il contratto del 2018 scaduto. E sono in pensione dal 2018. Il signor boeri, ex dirigente Inps, tridico, quando sarà, dopo quanto tempo prenderanno la loro Laura liquidazione? come me e come te? Italia paese di regole at perdonami.

  3. Ciao, dite a chi ci rappresenta nel rinnovo del contratto pubblici dipendenti che bisogna occuparsi anche di chi come me svolge mansioni superiori dal novembre 2009 senza riconoscimento economico perché non in possesso del diploma, ma solo di un diploma professionale triennale. Bisogna tornare indietro come si faceva una volta dove venivano riconosciuti gli anni passati a svolgere le mansioni superiori. Io lavoro in un Ente locale nello specifico provincia e mi occupo di viabilità, e il mio incarico è capo cantoniere facente funzioni e il mio lavoro è di controllare le imprese sui lavori che effettuano, coordinare i cantonieri e in inverno uscire alle 4 di mattina per vedere se le imprese effettuano servizio di sgombero neve o di salatura delle strade. Chi può ci dia una mano se no la cosiddetta meritocrazia bisogna cancellarla dal vocabolario.

  4. Mi rivolgo ai sindacati e rappresentanti delle forze dell’ordine. Fate in modo che si chiuda questa trattativa e che quei quattro soldi finiscano nelle tasche dei lavoratori.
    3,80 oppure 4,07 cambierebbe pochissimo anche meno di 5 euro!!
    Piuttosto pensate già al prox contratto onde evitare questo strazio!! Grazie!!

  5. Non é ammissibile che un contratto scaduto da quasi due anni e mezzo stia ancora in alto mare. Ormai é diventata consuetudine dei politici di turno che da un contratto all’altro non fanno passare solo tre anni ma bensì il doppio, quindi soldi dimezzati, questo é semplicemente vergognoso.

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