Foti – Cocer: Graduati e Volontari dell’Esercito “figli di un Dio minore”.

Roma, 7 giu 2021 – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Buongiorno a tutti i colleghi d’Italia del ruolo Graduati e Volontari dell’Esercito. Giovedì 3 giugno 2021 il Cocer Esercito ha incontrato il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito presso l’aula Diaz a Roma.

Nel corso dell’incontro nel mio intervento ho riportato quanto segue:

Va evidenziato che il ruolo dei Graduati se non avrà sbocchi di carriera automatici rischia – con la Legge 244/2012 – una stagnazione economica, previdenziale, di invecchiamento del personale e soprattutto professionale.

Considero un grave errore non aver consentito a tutti gli ex 958 aventi diritto negando a quest’ultimo un concorso bis fino ad esaurimento posti del precedente concorso straordinario oltre ad aver perso i soldi già stanziati.

Solo un riordino delle carriere a doppio binario uno veloce a concorso e l’altro ad anzianità transitando in ruoli superiori in automatico possono spingerci fuori dalla stagnazione professionale ed economica.

Dal punto di vista dell’impiego come avviene con l’attuale pubblicazione dei servizi interni di caserma la 2938 del 2016 (peggiore della precedente edizione) va sicuramente aggiornata poiché non tiene conto del decreto legislativo sul riordino delle carriere del 29 maggio 2017 n.94, all’articolo 1 commi 5,6, e 7’. La normativa citata prevede, infatti, che ai militari delle varie categorie rivestenti il grado apicale, è attribuita una qualifica speciale che comporta l’assunzione di attribuzioni di particolare rilievo in relazione al ruolo di appartenenza e all’anzianità posseduta.

Nello specifico tale previsione riguarda coloro che:

a) ricoprono incarichi di maggiore responsabilità;

b) sono diretti collaboratori di superiori gerarchici, che possono sostituire in caso di impedimento o di assenza;

c) assolvono, in via prioritaria funzioni di indirizzo o di coordinamento con piena responsabilità dell’attività svolta.

In materia d’impiego ad esempio rispetto al ruolo dei Sergenti che vengono professionalmente contraddistinti al ruolo dei Graduati anche se entrambi appartengono allo stesso ruolo esecutivo figli della legge 195/95 la stessa considerazione non avviene tra la categoria dei Graduati e la categoria dei Militari di Truppa contraddistinti di fatto dall’articolo 627 del codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo del 15 marzo 2010, inquadra il personale in quattro categorie gerarchicamente ordinate tra loro : Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e Militari di truppa.

Sulla questione della nomenclatura dei gradi abbiamo discusso a lungo in occasione dei correttivi sul riordino alla fine si è rilevato un nulla di fatto, la stessa cosa con le differenze di trattamento sulla croce d’anzianità d’oro fino al grado di sergente e d’argento per i Graduati dulcis in fundo per il nostro ruolo non è prevista nemmeno la mauriziana.

Siamo il ruolo più esposto professionalmente al rischio della vita e della salute, abbiamo contribuito alla valorizzazione del nostro paese in cambio veniamo emarginati dal punto di vista della valorizzazione professionale con interventi come quelli precedente citati a costo zero per l’amministrazione che non vengono risolti.

A questo punto inizio a pensare che si tratta semplicemente di un problema di carattere culturale che non giova sicuramente al benessere del personale.

Restiamo fiduciosi che il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito in tempi brevi evitando lunghi tavoli tecnici che non ci portano da nessuna strada ponga in essere ogni iniziativa utile per ridare dignità professionale al nostro ruolo negli ultimi tempi trascurato ed emarginato.

Roma 7 giugno 2021

Il delegato Nazionale del Cocer Interforze Sez Esercito Girolamo Foti (X-XI-XII mandato)

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5 thoughts on “Foti – Cocer: Graduati e Volontari dell’Esercito “figli di un Dio minore”.”

  1. Figli di un Dio minore abbandonati al nostro destino, considerazione pari a zero. Sicuramente va rivisto lo strumento esercito in chiave di valorizzazione personale e soprattutto l’ambito familiare che non viene proprio considerato.

  2. Ma queste lamentele sinceramente non le capisco … anche perchè è tutto livellato in basso dal Primo Luogotenente al C.M.S., in quanto proporzionando gli anni di servizio non c’è praticamente differenza ed alla fine chi si dovrebbe lamentare per responsabilità, anzianità acquisita e non riconosciuta, è solo il ruolo Marescialli.
    Per quanto riguarda il discorso previdenziale va ricondotto al sistema interamente contributivo che verrà attuato agli arruolati dal 1995 in poi che penalizzerà tutti, soprattutto gli Ufficiali che rispetto all’ultimo stipendio che prenderanno arriveranno forse al 50%…

  3. invece di lamentarvi sempre per migliorarvi mettetevi in gioco facendo i concorsi interni.

  4. Concordo con quanto pubblicato da Giustino, differenze stipendiali con annessi oneri ed onori sono la base per una gerarchia militare. I graduati in particolare hanno goduto di una riallineamento di carriere molto vantaggioso ed in parte ingiustificato, alcuni sono stati promossi al grado di Maresciallo senza alcun concorso “serio” solo in base all’anzianità di servizio. Ricordo che il concorso per Marescialli è oltremodo selettivo 20.000 domande per circa 100 posti disponibili ed acquisizione del grado solo dopo tre lunghi anni di formazione. La pubblicazione per i servizi di caserma per quanto migliorabile è ovvio che si basi sulle categoria graduati per l’espletamento degli stessi. La parte previdenziale ormai contributiva per tutti è una livella. Mi permetto di suggerire al Sig. FOTI di impegnarsi maggiormente per porre le basi per un pensione dignitosa ricorrendo alla sistema complementare.

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