Alcune “precisazioni” sul trattamento economico delle Forze Speciali

Roma, 23 giu 2021 – Le leggi dello Stato e le normative discendenti sono chiarissime nel definire le responsabilità dei vertici della Difesa.

Il capo di stato maggiore della Difesa è responsabile dell’impiego delle Forze Armate nel loro complesso ed esercita il comando operativo delle forze impiegate in operazioni mentre i capi di stato maggiore di Forza Armata sono responsabili dell’approntamento e dell’addestramento di componente dello strumento militare alle dipendenze.

In tale veste, ovvero quello di unico responsabile dell’impiego delle forze, non può che essere il capo di stato maggiore della Difesa ad assegnare le Missioni operative (ovvero Missioni di impiego) ai reparti di Forze Speciali.

Tale affermazione non è solo teorica ma è comprovata dalla realtà. Infatti, già dal dicembre del 2007, ai reparti incursori (Tier 1) sono state assegnate le Missioni interforze proprio dal capo di stato maggiore della Difesa protempore ammiraglio Di Paola. Tali Mission Statements, unici in vigore al momento attuale, sono diventati parte integrante della pubblicazione SMD FS 01 “Direttiva strategica per le Forze Speciali”.

Consentire, pretendere o ammettere che le missioni ai reparti di Tier 2 vengano assegnate dai capi di stato maggiore di Forza Armata sarebbe un provvedimento non solo illegittimo, in quanto i capi di Forza Armata non sono responsabili dell’impiego delle forze, ma oltretutto sicuramente discriminante nei confronti di queste rispettabilissime unità.

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