La tassazione in Italia: lo stato dell’arte (aggiornato al 21 giugno 2021). DOSSIER SENATO NR. 351

Roma, 4 lug 2021 – E’ IN CORSO LA REVISIONE DELLE ALIQUOTE IRPEF A CARICO DEI LAVORATORI DIPENDENTI. Una revisione che parte da lontano dove per ora in via provvisoria i lavoratori dipendenti hanno ottenuto dal luglio 2020 una riduzione del cuneo fiscale fino a circa 100 euro mensili. Non e’ poca cosa, ma va fatto di piu’. Questa tipologia di riduzione tra l’altro spetta soltanto a chi lavora; se uno va in pensione la perde e passa alla normale tassazione IRPEF.

La legge, nel concedere la riduzione del cuneo fiscale del 2020,  aveva previsto anche una profonda revisione delle aliquote IRPEF in modo strutturale e duraturo nel tempo. Qualcosa di positivo si muove in questa direzione. A breve dovrebbe uscire qualcosa di piu’ favorevole. vedremo.

Rimane il fatto che la tassazione in busta paga per i normali lavoratori dipendenti Italiani – statali compresi ovviamente – arriva anche al 38 per cento alla quale va aggiunta poi a parte l’addizionale IRPEF Regionale e Comunale, che per qualcuno arriva anche sui 80 euro mensili. Vedremo se il Governo avra’ il coraggio di tagliare queste aliquote portando un maggiore reddito disponibile nelle buste paga di chi lavora.

Il Dossier del Senato, che alleghiamo con link, ci aiuta a capire meglio le tipologie di tasse che paghiamo, e ci presenta anche la tassazione dei colleghi lavoratori stranieri. Noi Italiani ovviamente siamo messi peggio di tutti e siamo all’incirca attestati su una tassazione come la Spagna (forse siamo simili perche’ i due Paesi sono pieni di debiti da pagare). Molto bene invece in Francia, Germania e Regno unito, dove chi lavora paga all’incirca la meta’ delle nostre tasse IRPEF in busta paga.

Il Dossier Senato nr. 351 aggiornato al 21.6.2021 puoi prelevarlo qui >>>

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