SOSTEGNI-BIS, FORZE ARMATE: MAGGIORI E TENENTI COLONNELLI ESCLUSI DAGLI INCREMENTI ECONOMICI

Roma, 11 lug 2021 – di Francesco Gentile, Delegato COCER Interforze. La conversione in Legge del Decreto Legge Sostegni-bis prosegue spedita verso l’Aula della Camera. Gli emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio dimostrano un adeguato segnale di attenzione verso il Comparto Difesa e Sicurezza che, soprattutto in questo periodo di pandemia, ha garantito un elevato supporto alla popolazione dimostrando ancora una volta di essere in grado di sopperire alle esigenze della Nazione.

Tra le proposte emendative approvate, però, si evidenzia una netta sperequazione nei confronti delle Forze Armate , certamente una svista che sicuramente verrà colmata nel più breve tempo possibile.

Una modifica legislativa avanzata dalla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati è tesa ad incrementare il fondo di cui all’art. 45 comma 11 del Decreto Legislativo n.95, c.d riordino dei ruoli, utile a fronteggiare specifiche esigenze di carattere operativo, valorizzare l’attuazione di specifici programmi o raggiungimenti di qualificati obiettivi per i Vice Questori aggiunti, Vice Questori e gradi corrispondenti dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia penitenziaria, paragonabile al Fondo di Efficienza per i Servizi Istituzionali per il personale non dirigente.

Il fondo, istituito nel provvedimento di riordino dei ruoli del personale delle Forze di Polizia, trova analogia nel provvedimento di Legge riferito al riordino dei ruoli del personale delle Forze Armate per i gradi di Maggiore e Tenente Colonnello.

L’incremento economico approvato, pari a circa 9 milioni di euro, non trova applicazione per i Dirigenti delle Forze Armate , i quali, ove la Camera dei Deputati non intervenisse nell’immediato, si vedrebbero nettamente sperequati nei confronti dei pari grado delle Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare.

Domani, 12 luglio , l’Aula Parlamentare inizierà la discussione generale della conversione in Legge del Decreto Legge Sostegni-bis.

Auspico , in virtù del principio di equiordinazione sul quale si è fondato il provvedimento di riordino dei ruoli del personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia, che si ponga rimedio nell’immediato a questa svista normativa al fine di evitare differenziazioni economiche tra pari grado del Comparto Difesa e Sicurezza che risulterebbero difficili da comprendere e che creerebbero solo inutili contrasti, soprattutto durante la fase di apertura del tavolo negoziale della Dirigenza che, oltre a non garantire la rappresentatività del personale dirigente delle Forze Armate, dimostra già da adesso le possibili difformità che ne conseguiranno.

Roma, 11 luglio 2021

Francesco Gentile
Delegato COCER Interforze

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One thought on “SOSTEGNI-BIS, FORZE ARMATE: MAGGIORI E TENENTI COLONNELLI ESCLUSI DAGLI INCREMENTI ECONOMICI”

  1. Caro Francesco Gentile delegato COCER interforze, certo che la faccia tosta di portare avanti aspettative di chi ha fatto man bassa di aumenti nel recente passato ( ma non si fermeranno certo qui anche grazie a voi della “ rappresentanza”) non so proprio dove riesca a trovarla…voglio ricordarle che solo 2 anni fa è stato decretato che dal grado di maggiore, qualsiasi reale incarico si ricopra si diventa “dirigenti dello stato”, anche per chi proviene dal complemento, cioè il vecchio servizio di leva, con conseguenti svariate centinaia di euro nette di aumento sullo stipendio mensile. Non solo, ogni biennio scatta un adeguamento di circa il 2% e si porta avanti l idea che per gli alti dirigenti bisogna sforare il tetto dei 240.000€ annui, poveretti, dev essere proprio dura per loro arrivare alla fine del mese! E tutto questo alla faccia di chi in oltre ha visto il proprio stipendio “ aumentare” di circa 30 €, o peggio ancora alla faccia di tanti colleghi che hanno visto sottrarsi soldi dalla medesima, naturalmente parlo di sottufficiali e graduati…non vorrei indurla in confusione! Vorrei inoltre farle presente che, sempre in riferimento al suo “doveroso” intento di osservare codesta “sperequazione”, così come lei la chiama, tra forze di polizia e FF.AA, dovrebbe ricordarsi di farlo anche per altri aspetti lacunosi da sempre, tanto per citarne “ uno a caso” la forte opposizione che, coloro che lei si sente di rappresentare, esercitano nei confronti del diritto alla rappresentanza sindacale per chi indossa le stellette, diritto calpestato sul nascere e che permette alla cosi detta “ rappresentanza militare” di continuare a campare, quando sarebbe ora che si facesse definitivamente da parte. Comunque sappia che sto meditando sull’ opportunità di indire una raccolta volontaria di offerte da parte di sottufficiali e graduati affinché i nostri poveri ufficiali superiori non si sentano “ ingiustamente sperequati”!!!!

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