La NATO occupa le coste della Sardegna per le prove di guerra: vietato l’accesso a mare

Roma, 16 mag 2022 – Fino al 27 maggio, la Sardegna sarà teatro di una vasta esercitazione NATO, che vedrà coinvolti circa 4.000 militari provenienti da 7 paesi dell’Alleanza a bordo di aerei e navi. L’operazione Mare Aperto 2022 è arrivata senza preavviso, mentre i residenti e i primi turisti si preparavano all’imminente avvio della stagione estiva.

Fino al 27 maggio sarà vietato in 17 aree a mare interessate dall’esercitazione “il transito, la sosta, la pesca, la balneazione e le immersioni”. Con un’ordinanza firmata dallo Stato Maggiore della Difesa, a inizio maggio si è deciso infatti di porre “immediatamente” sotto assedio la Sardegna.

Nonostante si tratti di un’esercitazione annuale, il rischio di trasformare quanto sta avvenendo nella regione in un elemento che potrebbe destabilizzare il già precario equilibrio diplomatico lungo la direttrice NATO-Mosca non è trascurabile, soprattutto se si considera la discrezionalità da parte delle istituzioni circa il periodo in cui porre in essere Mare Aperto. Si pensi che nel 2021 l’esercitazione si è svolta a ottobre.

Nei giorni scorsi le Capitanerie di Porto di Cagliari e Oristano hanno disposto, con due ordinanze, l’interdizione di 17 aree a mare con “decorrenza immediata”, individuando le zone in cui si svolgerà l’esercitazione militare. Oltre ai circa 21.000 ettari dei tre poligoni di Teulada, Perdasdefogu e Capo Frasca…..

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