Detenuto getta olio bollente su un agente che riporta gravi ustioni. I sindacati: «È una vergogna»

Roma, 13 lug 2022 – Nel carcere di Sollicciano, a Firenze, un detenuto ha gettato olio bollente addosso a un agente di polizia penitenziaria, ustionandolo.

A riferirlo sono i sindacati degli agenti. Secondo una ricostruzione dell’Osapp, il fatto «è avvenuto intorno le ore 12.30 di lunedì 11 luglio quando, un detenuto di origine magrebina, per vendicarsi di un altro detenuto della stessa etnia, ha gettato dell’olio bollente che invece ha colpito un agente in servizio alla sezione del reparto giudiziario del carcere fiorentino».

Per il vicesegretario generale Giuseppe Proietti Consalvi si tratta dell’«ennesimo episodio di violenza nel carcere fiorentino» e «ancora una volta paga un poliziotto penitenziario che, a seguito delle bruciature sulla schiena, si è dovuto recare presso il pronto soccorso dell’ospedale per le cure del caso. Non è la prima volta che i detenuti impiegano dell’olio bollente per compiere atti aggressivi nei confronti di poliziotti penitenziari».

Anche il segretario regionale di Uil-Pa Polizia Penitenziaria Eleuterio Grieco ricostruisce la vicenda confermando che «un agente è stato colpito da olio bollente lanciato da un detenuto» e che «l’operatore di polizia è stato condotto in ospedale coll’intervento del 118, vista la gravità delle ustioni. Questo è il secondo evento che accade a Sollicciano di questo genere».

Per Grieco «la conduzione dell’istituto, visti gli eventi critici come suicidi, autolesionismi, aggressioni che si susseguono ogni giorno, continua ad essere approssimativa e lacunosa, benché vi siano risorse umane ed economiche a disposizione», inoltre sottolinea di aver «apprezzato che il presidente Carlo Renoldi Capo Dipartimento abbia visitato l’istituto di Firenze Sollicciano, constatandone le condizioni in cui versa, per cui ci aspettiamo concreti interventi anche ispettivi, poiché vi sono aspetti organizzativi/gestionali che toccano il lavoro giornaliero e la dignità lavorativa del personale di polizia penitenziaria, che non possono più essere sottovalutati».

Francesco Oliviero, segretario regionale per la Toscana del sindacato Sappe riporta in un’altra nota che «l’ennesimo ferimento di appartenenti al corpo di polizia penitenziaria è avvenuto nel carcere di Sollicciano a seguito di una lite tra detenuti. I due, entrambi stranieri, si sono fronteggiati nella tarda mattinata: l’uno ha colpito l’altro con una lametta sul viso. L’altro, rientrato in cella, ha pensato bene di scagliargli contro dell’olio bollente, che è però finito contro un agente di servizio, condotto subito in ospedale per le ustioni. È una vergogna! Ogni giorno le donne e gli uomini del corpo di polizia penitenziaria sono destinatari di violenze gratuite: basta!».

Donato Capece, segretario generale del Sappe, sollecita Ministro e Capo Dap a intervenire: «Sono stati momenti di grande tensione, gestiti con grande coraggio e professionalità dai poliziotti penitenziari. Quanto accaduto a Sollicciano, da giorni al centro delle cronache per il costante ripetersi di eventi critici, deve necessariamente far riflettere per individuare soluzioni a breve ed evitare che la polizia penitenziaria sia continuo bersaglio di situazioni di grave stress e grande disagio durante l’espletamento del proprio servizio.

La politica deve farsi carico di tale problema assumendo idonee iniziative legislative per risolvere quanto prima tale questione. Il Sappe, in merito a quanto accaduto, intende rivolgere la propria vicinanza al poliziotto ferito nella specifica circostanza, nonché l’apprezzamento per il coraggio e le capacità dimostrate dai baschi azzurri di Sollicciano!». <<<FONTE>>>

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