Rinnovo contratto lavoro statali: cosa cambia da settembre. (triennio 2019/21)

Roma, 4 set 2021 – SI TRATTA DI UN CONTRATTO SCADUTO ORMAI DAL 1° GENNAIO 2019 E VA RINNOVATO ENTRO IL 31.12.2021, PERCHE’ DAL 1° GENNAIO 2022 ENTRIAMO GIA’ NELLA NUOVA VIGENZA DEL PROSSIMO TRIENNIO 2022/24.

Da Forteitaliane.it
Ecco tutte le novità in merito al rinnovo del contratto degli statali: cosa cambia da settembre e le discussioni in corso.

L’obiettivo è aumentare la busta paga degli statali, o almeno dei dipendenti del comparto delle funzioni centrali e questo entro un breve termine. Pare, poi, che già da settembre potranno esserci delle novità in merito.

In effetti, l’Agenzia per la rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni – nota con l’acronimo di Aran – sta accelerando i tempi con sindacati e Governo perché l’obiettivo possa trovare la sua realizzazione nel più breve tempo possibile.

Ecco cosa cambia da settembre nel rinnovo del contratto degli statali.

L’obiettivo: aumentare gli stipendi degli statali

Il punto da cui si parte è il Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale del 10 marzo 2021.

Al momento, per i rinnovi degli statali sono sul tavolo 3,7 miliardi, inclusi i 400 milioni della Legge di Bilancio 2021; cifra che dovrebbe garantire un incremento del 4,07% della retribuzione, ossia circa 107 euro al mese.

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8 thoughts on “Rinnovo contratto lavoro statali: cosa cambia da settembre. (triennio 2019/21)”

  1. Già la cifra è scesa…da 130,00 euro a 107,00 eruo lordi…….siete tutti ridicoli…..vergognatevi……….allacciamo il nostro contratto a quello degli ufficiali ….sarebbe lunica cosa realmente da fare…e basta con la concertazione…..l’aumento deve essere automatico…….finirebbero tutte queste tarantele e ritardi e sopratutto le cifre ridicole ….negli ultimi anni …solo prese ingiro……..durano 10 anni di assenza totale dello Stato……dove sono le nostre tutele? chi deve tutelarci….quali sono i nomi…..

  2. La specificità dovrebbe essere proprio questa e non ho mai capito le differenze economiche in “divisa” o meglio del fine lavorativo che é uguale sia per il graduato, il sottufficiale e l’Ufficiale, ma il contributo stipendiale é sostanzialmente diverso vi é una notevole disparità di trattamento, chi ha aumenti prestabiliti nel tempo e chi deve avere contratti uguali al pubblico impiego che non ha nulla a competere con il reparto sicurezza, tra l’altro, aspettando un contratto scaduto il 31/12/2018

  3. Purtroppo ogni volta che ci troviamo ad aspettare il rinnovo contratto è sempre la stessa musica, i sindacati scrivono che chiederanno questo e quello, ma alla fine firmano per una manciata di spiccioli e noi come ogni volta rimaniamo delusi ma rimaniamo sempre iscritti, diamo disdette su disdette che ormai ci sono più sindacati che manovali, tanto a loro interessa solo il loro tornaconto e non davvero il nostro

  4. Ma scusate, un sito dei militari che prende le notizie da un altro sito dei militari……sembra il gioco del passaparola.
    Già le varie testate giornalistiche danno notizie da prenderle con le molle.
    Perchè mettete le notizie giusto per vomitare qualcosa?
    Le uniche notizie che ci interessano vermanete sono quelle che riguardano la parte economica.
    Sappiamo benissimo che, sia il governo che tutte le istituzioni, riprendono a rilento il mese di settembre (si devono riprendere dalle ferie!).
    Aspettiamo il rinnovo del contratto, la concertazione, l’articolo 54 per i meno 15……………..

  5. Sarebbe auspicabile visto che sono 3 anni che si aspetta il rinnovo..che gli arretrati fossero calcolati per intero senza applicare il solito una tantum !!! Se fosse un aumento di 107 euro, andrebbe tolta la vacanza contrattuale e moltiplicato il restante x 36 mesi…di arretrati.

  6. Ma anche le indennità previste come imbarco, notturno, presenze ,esterne, fuori sede ,sono ferme da lustri poi è chiaro lo stipendio base dovrebbe essere corrisposto. Tuttavia non sono ipocrita fuori c’è di peggio quindi non amo mai lamentarmi. L’attuale situazione mondiale è quella che è, un saluto

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