Il contratto di lavoro é stato firmato da mesi, ma le lungaggini burocratiche impediscono una tempestiva elargizione degli aumenti al personale

Roma, 6 mar 2022 – SI.NA.FI.. Il Contratto di lavoro per il personale del comparto difesa e sicurezza é stato ormai siglato da circa tre mesi ma le lungaggini burocratiche, probabilmente aggravate dalla concomitante fase elettiva del nuovo Capo dello Stato, non consentono ancora al personale interessato di poter ricevere gli aumenti in busta paga, nonché gli arretrati del triennio 2019/2021.

Risulta stucchevole e paradossale, pertanto, che dopo tanti anni di attesa per un rinnovo contrattuale (tre per la precisione) con tutto ciò che ne consegue in termini di perdita del potere di acquisto delle retribuzioni, bisogna aspettare tutti questi mesi prima di veder crescere, seppur sensibilmente, il proprio stipendio.

Ma la questione appare ancor più seria se consideriamo che per rendere formale e esecutivo il contratto, dopo la sottoscrizione da parte dei rappresentanti del personale e del Governo (come noto avvenuta il 23 dicembre scorso), lo stesso dovrà essere recepito da un DPR sottoscritto dal Capo dello Stato e sottoposto al controllo di legittimità a cura della Corte dei Conti e solo dopo diventerà operativo. L’ARTICOLO CONTINUA SU SINAFI, CLICCA QUI >>>

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2 thoughts on “Il contratto di lavoro é stato firmato da mesi, ma le lungaggini burocratiche impediscono una tempestiva elargizione degli aumenti al personale”

  1. Con calma con calma e il mitici personaggi he hanno apprezzato e approvato questo stupendo e straordinario contratto che fine hanno fatto? La mia tessera elettorale è stata bruciata da anni.

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