5 per mille alle Forze di Polizia, una decisione che ha scatenato polemiche

Roma, 22 apr 2022 – Ben presto le persone fisiche potrebbero avere la possibilità di donare il 5 per mille alle Forze di Polizia. La misura è stata infatti votata con largo consenso da tutte le forze politiche della maggioranza.

Il disegno di legge passa ora alla commissione bilancio. La decisione ha scatenato non poche polemiche soprattutto da parte del terzo settore, che vedono in malo modo l’allargamento della platea.

Nel 2006 in Italia è stato istituito in via sperimentale il 5 per mille. Si tratta della possibilità data ad una persona fisica di destinare il 5 per mille, quindi lo 0,5% del suo Irpef ad un ente che si occupa di attività socialmente rilevanti.

Si tratta di un contributo volontario che va espressamente richiesto in fase di dichiarazione dei redditi inserendo anche l’ente a cui destinarlo.

Non si tratta di una donazione, perché in sostanza la persona fisica non dona alcune cifra extra. Si tratta soltanto di destinare lo 0,5% della sua imposta sul reddito ad un ente scelto da lui anziché darlo allo Stato.

In qualunque dichiarazione dei redditi, che sia il modello 730, Unico o Cu è sempre presente una sezione dedicata alla destinazione del 5 per mille dell’Irpef.

La persona fisica può decidere di donare ad un singolo ente inserendo il codice fiscale dello stesso, o ad una specifica categoria. In questo caso la quota verrà divisa tra gli enti che fanno parte della categoria indicata.

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