Servizio di rinforzo estivo località turistiche presenti nella Regione Veneto. Problematiche riscontrate nella situazione alloggiativa presso la località di Bibione.

Roma, 18 giu 2022 – LETTERA. Riceviamo e pubblichiamo. UNARMA. Ogni anno nel periodo estivo il Comando Legione Carabinieri Veneto dispone che personale venga inviato in servizio provvisorio nelle località di maggiore afflusso turistico sia marittimo che lacustre.

Per tutta la durata del servizio provvisorio al personale, sulla base del suo status, viene corrisposto il trattamento di missione comprensivo di vitto e alloggio a carico dell’Amministrazione, così come previsto dalla normativa sul trattamento economico di missione nel territorio nazionale.

In relazione ai sopracitati servizi provvisori, che sono e risultano programmatici e sistematici, sono pervenute a questa Segreteria Regionale numerose segnalazioni dai propri iscritti, in considerazione della situazione alloggiativa che alcuni Carabinieri sarebbero costretti a vivere per l’intero periodo del loro impiego.

In particolar modo le segnalazioni sono rivolte al “Residence Valbella” localizzato di fianco alla Stazione Balneare di Bibione (VE), dove nella fattispecie parrebbe che:

● quelli in composizione monolocale, sarebbero state allestite con due letti singoli posizionati ad una distanza eccessivamente ravvicinata l’una dall’altra, privi di un distanziamento tale da evitare di infastidire il collega che magari ha espletato un turno diverso o magari notturno;

● risulterebbero mancare di idoneo mobilio per le basilari esigenze di due alloggiati, tra cui comodini e armadi guardaroba costringendo cosi, gli occupanti, a lasciare l’uniforme di servizio o i propri indumenti ed effetti personali all’interno delle valige o adagiate sulle sedie o in rimedi di fortuna.

Tale situazione si accentuerebbe di più visto e considerati l’impiego del personale nei servizi d’istituto, che comprensibilmente non presta la propria opera nello stesso orario, poiché impiegato in turni diversi ed in orari non coincidenti in relazione alle esigenze del reparto. La situazione provocherebbe, come facilmente intuibile, un forte disagio, con conseguente ripercussione sul regolare riposo e sul recupero psicofisico del militare stesso, che ritrovandosi a riposare unitamente ad altro collega in un ambiente angusto ed a stretto contatto, non riuscirebbe ad isolarsi per ottenere la dovuta riservatezza al fine di un recupero graduale per poter affrontare il turno successivo. Per questi motivi, essendo per l’appunto un locale unico non va dimenticato che anche il solo accendere le luci mentre uno riposa, provocherebbe ulteriore disagio all’irrinunciabile riposo.

Un altro fattore importante da tenere in stretta considerazione è quello riguardante la tutela della privacy, che sarebbe violata anche con il semplice cambio d’abito all’interno dell’alloggio, venendo meno anche per uno pseudo senso pudico che ognuno di noi ha, anche se tra soli uomini o sole donne o anche solo nel fare una telefonata.

È innegabile che tutto questo avrebbe ripercussioni negative sul benessere del personale, che essendo stato impiegato d’Autorità o anche se su base volontaria, si ritrova a dover affrontare un servizio di rinforzo estivo con esigua serenità e tranquillità.

Va rilevato che la problematica affligge anche il personale femminile, che si trova nelle stesse condizioni di disagio derivate dalla singolare situazione alloggiativa dei colleghi maschi.

Per quanto sopra si fa rispettosamente riferimento al Compendio del trattamento economico di missione nel territorio nazionale, in particolare a quanto riportato al punto 9.1 e seguenti, rappresenta che al militare impiegato in missioni per la durata prevista di più di 6 giorni o di 30 giorni sono previste particolari condizioni di rimborso in caso di assenza di strutture convenzionate idonee e con la possibilità di trovare soluzioni soddisfacenti che rientrino nei requisiti previsti tra cui quello che “…..le camere doppie o multiple, di massima, dovranno essere utilizzate come singole”; cosi come riportato sul messaggio nr. 120/44-1/2011 datato 04.04.2014 dell’Ufficio Legislazione del Comando Generale o anche in relazione alla convenzione stipulata dalla Prefettura o Comune (che ci riserveremo di richiedere nell’eventualità che non venga posto rimedio a quanto rappresentato).

Premesso che questa A.S apprezza l’innegabile impegno posto in essere dal Comandante della Stazione CC di Bibione nel reperire le migliori soluzioni dal punto di vista alloggiativo per il personale in servizio di rinforzo, che a parere della scrivente allo stato attuale non appaiono sufficientemente adeguate a causa delle problematiche sopra esposte.

Per questi motivi, si prega codesto comando, anche in virtù del crescente interesse sulle tematiche riguardanti il Benessere del Personale, di verificare e individuare una pronta soluzione alle criticità evidenziate al fine di poter migliorare le condizioni dei militari interessati (anche in considerazione dell’arrivo di un ulteriore numero di militari di rinforzo che, come ogni anno, si protrarrà per tutto l’arco estivo), richiedendo alla struttura in questione o ad altre, la disponibilità di camere singole o appartamenti che rispettino quanto di minimo previsto per la privacy, con mobilio adeguato e di letti ubicati in stanze separate, affinché il personale amministrato sia messo nelle condizioni di poter beneficiare di una adeguata sistemazione; sistemazione che porterà sicuramente ad un innalzamento del morale e del propulsivo riscontro del Servizio di Istituto.

Voglia infine pregiarsi di verificare che tale situazione non sia riscontrata anche in tutte le altre località turistiche marittime o lacustri presenti nel territorio della Regione Veneto.

Grati dell’attenzione che riserverà alla presente, si porgono deferenti quanto sentiti saluti.

Padova, 18 giugno 2022

UNARMA
La Segreteria Regionale Veneto


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