Il SIULM ha scritto al Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Cavo Dragone per chiedere un intervento a favore di tutti i militari che vivono la condizione di monogenitorialità.

Roma, 28 giu 2022 – SIULM-INTERFORZE. A seguito del documento M_D AB05933 REG2022 0344717 del 15 giugno 2022 che ha giustamente previsto  la cessione di riposi o licenze solidali a favore di genitori che hanno figli con problemi di salute, questo sindacato ha richiamato l’attenzione su una criticità importante ai giorni nostri, ovvero, la condizione di militari vedovi  o che per ragioni diverse vivono la condizione di mono-genitore dovuta a separazione e divorzio.  

Infatti col variare di concause ed elementi culturali, economici e demografici si è passati da una dimensione plurinucleare estesa ad una dimensione mononucleare ristretta.

Osservando, ci si può rendere subito conto, quanto il ruolo e il significato della famiglia nella nostra società , si siano modificati nel corso dell’ultimo decennio.

Sono infatti in aumento le famiglie mono-genitoriali, nelle quali  la presenza di un solo genitore non è più imputabile alla sola vedovanza, ma molto più spesso, alla separazione dei coniugi.

Divorzi, separazioni e diatribe legali sono sempre più presenti nella realtà civile quanto più in aumento in quella di lavori particolari legati alla realtà delle Forze Armate come quella dei nostri iscritti.

È proprio per questo che il SIULM si sente di richiamare l’attenzione sulla già riconosciuta “specificità” che contraddistingue il nostro settore e alla luce di quanto premesso il SIULM chiede che venga considerata la condizione di Mono-genitore all’interno della forza armata.

Il fenomeno dello sgretolamento familiare colpisce anche i militari, forse l’acuirsi di tale condizione è da far risalire anche ai compiti istituzionali che vede la donna e l’uomo in divisa spesso in giro per il mondo.

È il nuovo ruolo di genitore e nel contempo militare al servizio delle istituzioni che a differenza di quando vigeva la leva,  in questa nuova realtà, fatica sempre più a combaciare con le normali esigenze di vita di padre o madre che già lontani dai propri familiari per servire il proprio Paese, si trovano anche a  dover combattere da una parte , con le vicissitudini quotidiane che comporta l’essere un buon genitore e dall’altra essere un buon soldato.

La condizione di genitore solo è difficile per tutti, ma probabilmente lo è ancora di più per le donne e gli uomini che vestono una divisa viste le missioni, trasferte e impieghi diversificati e lontani da casa.

SIULM-INTERFORZE

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