Fedez, canzone contro Carabinieri: procura chiede archiviazione

Roma, 6 sett 2022 – Il pm di Milano: il testo “non ha connotati del vilipendio ma solo quelli di critica aspra, provocazione e ricerca spasmodica della notorietà”. Il colonnello dei carabinieri in congedo firmatario della denuncia contro il rapper in rappresentanza dell’associazione ‘Pro territorio e cittadini onlus’: “Ci opporremo”

“La canzone ‘Tu come li chiami’ non ha i connotati del vilipendio ma solo quelli – penalmente irrilevanti – della critica aspra, della provocazione e della ricerca spasmodica della notorietà”.

Con questa motivazioni la Procura della Repubblica di Milano ha chiesto l’archiazione del procedimento contro il cantante Fedez a un anno dalla denuncia presentata dall’associazione ‘Pro territorio e cittadini onlus’ per vilipendio delle forze armate dello Stato. <<<FONTE>>>

Seguici in tempo reale sul nostro canale e gruppi/chat TELEGRAM - Ti aspettiamo! ECCO COME FARE>>>

Visita la nostra pagina Facebook, metti un "LIKE" per rimanere aggiornato>>>

One thought on “Fedez, canzone contro Carabinieri: procura chiede archiviazione”

  1. Mah …
    “il personaggio è legato a doppio filo alla sua appartenenza ad una ‘figura’ che possiamo definire ‘maledetta’ e da essa e con essa esprime la propria esistenza costruita su eccessi e provocazioni. … è un’analisi prettamente giuridica e giuridico-sociologica che si fonda su due aspetti: l’appartenenza ad una ‘costruzione artefatta’ del personaggio, indipendentemente da ciò che egli pensi o faccia nella propria vita privata; la necessità di ‘pubblicità’ o di ‘notorietà’ all’interno di una costellazione di migliaia di rapper con l’unico fine di emergere dall’anonimato”.

    ok quindi posso inserire qualsiasi messaggio purché sia l’espressione della ‘costruzione artefatta’ di un personaggio ‘maledetto’ e meglio se in necessità di ‘pubblicità’ o di ‘notorietà’ per emergere dalla massa di ‘altri’.

    Cass. n. 21145 del 15 maggio 2019:
    La V Sezione, riprendendo gli orientamenti giurisprudenziali passati, ha affermato che «in tema di diffamazione, non può trovare applicazione la scriminante del diritto di critica quando la condotta dell’agente trasmodi in aggressioni gratuite, non pertinenti ai temi in discussione ed integranti l’utilizzo di “argumenta ad hominem”, intesi a screditare l’avversario mediante la evocazione di una sua presunta indegnità od inadeguatezza personale, piuttosto che a criticarne i programmi e le azioni. La critica presuppone fatti che la giustifichino, ovvero un contenuto di veridicità limitato alla oggettiva esistenza di dati assunti a base delle opinioni e delle valutazioni espresse. La libertà di esprimere giudizi critici trova il solo limite nell’esistenza di un sufficiente riscontro fattuale».

    scommetto che se avesse inserito ‘critiche’ ai sieri magici – o ‘critiche’ ai genderisti e transumanisti – la scriminante non sussisteva.

    da confronatre con la sentenza di quel tizio nel veneto mi pare che ha criticato certi generali ffa e gli son pure state confiscate le armi (era cacciatore).

    vedi che vol dire essere i giullari coccolati dalla corte. porinoi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.