Forze di Polizia sotto attacco, indebolite dalle strumentalizzazioni politiche. / NSC

Francesco NAPOLI
Francesco NAPOLI – NSC

Roma, 17 mag 2024 – Il capo dipartimento dell’Ufficio Pronto Intervento del Nuovo Sindacato Carabinieri Francesco Napoli: “Chiediamo leggi speciali, protocolli operativi ed equipaggiamenti idonei”.

“Da settimane ormai si assiste a una escalation di aggressioni ai danni delle donne e degli uomini delle Forze di Polizia, il trend non accenna a diminuire e i dati che giungono ogni giorno sono preoccupanti: dall’inizio del mese di maggio, purtroppo, abbiamo registrato almeno otto episodi di violenza contro carabinieri e poliziotti”: ad affermarlo è Francesco Napoli, capo dipartimento dell’Ufficio Pronto Intervento di NSC.

“Il fatto più grave – osserva – è stato quello verificatosi in zona Lambrate a Milano, dove un collega della Polizia di Stato è stato accoltellato: siamo ancora in ansia per le condizioni di salute in cui versa, anche se fortunatamente la situazione sembra migliorare”.

“Senza dimenticare – aggiunge il dirigente nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri  – l’attacco subito a Vieste,  in provincia di Foggia, dai militari dell’Arma intervenuti per sedare una rissa e a loro volta aggrediti”.

“E ancora, domenica scorsa – prosegue Francesco Napoli  –  l’aggressione subita dai carabinieri di Martinella, in provincia di Salerno: il conducente di un veicolo, in evidente stato di alterazione psico-fisica, a seguito di un controllo alla circolazione stradale li ha colpiti con schiaffi e calci, procurando a uno di loro traumi e lesioni guaribili in ventuno giorni”.
“Il tema della sicurezza, purtroppo – spiega – è strumentalizzato da più parti per fini politici, in realtà si tratta di una materia di fondamentale importanza che non dovrebbe avere alcun colore perché tutti, al di là dello schieramento di appartenenza, devono prodigarsi affinché il nostro Paese sia sempre più sicuro”.

“La cosa più triste – sottolinea – è il senso di demotivazione che una simile situazione può ingenerare nei carabinieri: in molti casi, i colleghi preferiscono ormai prenderle piuttosto che darle, evitando almeno i processi, reali o mediatici che siano”.
“Chiediamo leggi speciali, protocolli operativi ed equipaggiamenti idonei – conclude – e la revisione, almeno per l’Arma dei Carabinieri, dell’intero asset del Pronto Intervento”.

Proprio in merito a quest’ultimo, il Nuovo Sindacato Carabinieri si rende disponibile sin da subito a contribuire formulando proposte nell’interesse della sicurezza del personale, laddove ci fosse la volontà di istituire appositi tavoli tecnici.

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