GREEN PASS, urgente modifica normativa

Roma, 17 ago 2021 – di Francesco Gentile e Antonino Duca, Delegati COCER Esercito. Nella giornata di ieri, dopo varie disposizioni amministrative emanate dalla Task-force Covid della Difesa, anche lo Stato Maggiore dell’Esercito ha emanato la propria circolare in merito all’utilizzo del green pass per l’accesso alle mense.

Da una lettura della disposizione si evince chiaramente il tentativo di trovare le soluzioni più idonee a dare applicazione ai contenuti nel Decreto Legge n.105 del 23 luglio 2021. Nonostante gli sforzi della Forza Armata per garantire la distribuzione del pasto obbligatorio ai militari (presso le mense “obbligatorie di servizio”), risulta evidente come una disposizione di Legge, quale quella sul green pass, non è applicabile nel contesto militare, se non ignorando, per l’ennesima volta, il principio della specificità.

Le molteplici e diversificate attività operative della Forza Armata rendono ancora più complicata la gestione di operazioni già di per sé difficili e articolate.

Basti pensare all’operazione “Strade sicure”, ai vari presidi Covid sparsi su tutto il territorio nazionale, alle strutture militari situate in località disagiate, per non parlare dei servizi connessi alla sicurezza delle infrastrutture nonché le molteplici difficoltà derivanti da situazioni lavorative particolari quali i siti sensibili (ad esempio le polveriere). Come può un soldato montare di servizio su un sito per ore senza aver consumato un pasto regolare e magari nutrirsi costantemente con un sacchetto viveri contenente solo lo stretto necessario. Proprio su tale modalità di pasto lo Stato Maggiore si è espresso dichiarando che l’utilizzo è consentito solo in casi altamente operativi e dove non sussistono possibilità di ristorazione.

Per la sua specificità, la Forza Armata si è dotata, sin da subito, di tutti i mezzi e gli strumenti per tutelare la salute delle proprie donne e dei propri uomini, e ha dotato tutte le strutture, comprese le mense, dei dispositivi di protezione atti a garantire il distanziamento e prevenire il rischio di contagi.

L’organizzazione del servizio vettovagliamento nelle strutture militari non può conciliarsi nemmeno con la volontarietà del vaccino e il rispetto della privacy, che tutte le Amministrazioni devono garantire, e impone un intervento correttivo da parte del Governo, affinché le strutture militari vengano escluse dall’applicazione di tale norma di Legge.

Una disposizione di Legge, che non tiene in considerazione alcuna le diverse realtà esistenti, necessita evidentemente di una rettifica urgente al fine di non creare malumori, difficoltà gestionali, discriminazioni o addirittura espedienti volti, per assurdo, anche ad incentivare il personale ad assentarsi dal servizio.

Roma, 17 agosto 2021
Francesco Gentile
Antonino Duca
Delegati COCER

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6 thoughts on “GREEN PASS, urgente modifica normativa”

  1. Cocer e sindacati dei militari dovrebbero essere più aderenti alla realtà che stiamo vivendo e non legati alla specificità, che seppur degna di considerazione, non giustificano le azioni per Invocare un provvedimento di eccezione per il DL 105 del 23 luglio.

  2. Trovo veramente assurdo continuare a leggere titoli e commenti sul green pass nelle mense dello stato…ma sono davvero questi i problemi che abbiamo?!!…il vaccino non è obbligatorio…chi preferisce non farselo ne ha il diritto ( anche se lo trovo un contro senso, dal momento che militari e poliziotti prestano servizio a favore della comunità nazionale e di conseguenza , dovrebbero garantire la massima sicurezza e affidabilità, verso i cittadini in primis e verso i propri colleghi poi, ma non essendoci un obbligo in tal senso, questa riflessione resta una mia opinione…naturalmente vanno salvaguardati tutti coloro che certificano ufficialmente di essere soggetti a rischio in caso di inoculazione del vaccino), però che ci si assuma anche le proprie responsabilità, senza green pass non si può accedere nelle mense, e questa è una regola che va rispettata, così come nella vita di tutti i giorni non ci si può sedere all interno di un ristorante, di un bar, di un cinema…è una scelta, fatela con coerenza, a maggior ragione in quanto servitori del Paese…e magari torniamo a parlare di problemi veri!

  3. Una regola che proviene unilateralmente, da un DL che va contro Costituzione, regolamenti europei e trattati vari, perorata da persone più preoccupate di non sfigurare davanti ai politici e da colleghi che, dietro alla scusa della “responsabilità” evidenziano egoismo e spirito prevaricatorio! Davvero…il lasciapassare verde è davvero l’ultimo dei problemi!

  4. Il decreto ha le giuste caratteristiche e rientra nelle limitazioni previste dallo stato di emergenza votato dal parlamento e alcune prerogative costituzionali vengono sospese, qui per motivi sanitari pandemici. Studiate. Non facciamo la capra.

  5. La legge dovrebbe essere uguali per tutti …e rispettate da tutti in primis i servitori dello stato .il green pass deve essere valido anche per le mense militari (sopratutto) altrimenti esistono lavoratori si serie B vergogna stato italiano alimentate solo odio.

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