Allarme per i poliziotti no-Vax: fermi 21mila agenti

Roma, 18 sett 2021 – Il prossimo 15 ottobre il governo avrà una gatta da pelare non indifferente. Con l’introduzione del green pass obbligatorio sul posto di lavoro, come deciso giovedì in Cdm, le carceri e strade italiane potrebbero infatti trovarsi improvvisamente sguarnite di migliaia di poliziotti.

Non si tratta di una protesta, o di chissà quale sciopero. Ma dell’effetto del decreto sul passaporto vaccinale. Lo scorso 3 settembre il Viminale ha infatti informato che il 20% degli operatori di polizia si è avvalso della facoltà di non farsi inoculare il siero.

Fino a ieri gli effetti pratici erano limitati: esclusi dalle mense e costretti a mangiare all’aperto, gli agenti si erano un po’ lamentati. Ma niente di più. Ora invece rischiano una multa salata e la sospensione dall’attività, con tanto di blocco dello stipendio. A meno che non si facciano un tampone (a prezzo calmierato) ogni due giorni.

In numeri assoluti si tratta di circa 21mila agenti. «Ad oggi siamo intorno ai 76.600 vaccinati a fronte di 98mila poliziotti», spiega al Giornale Fabio Conestà, segretario generale del Mosap. Le pattuglie, dunque, presto potrebbero dover gestire un possibile calo di divise operative. «Non possiamo permetterci che venga distratto personale dal servizio di controllo del territorio – continua Conestà – Gli organici sono già carenti: il numero di operatori è esiguo e un’eventuale riduzione causa green pass creerebbe parecchi problemi». Sulla stessa linea anche Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria. «Sono ben 13mila, più di un terzo, gli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria che non si sono ancora sottoposti neppure alla prima dose – spiega -.

Cosa succederebbe in caso di sospensioni dal servizio?». De Fazio parla di pericoli per la «tenuta della sicurezza», in un sistema carcerario «già in gravissima emergenza»: la carenza di organico, senza l’effetto green pass, è già stata quantificata in 17mila unità mancanti.

Una soluzione ci sarebbe, ovviamente: basterebbe che gli agenti si vaccinassero, ma per ora non è previsto alcun obbligo in questo senso. In alternativa i titubanti dovranno sottoporsi a tampone ogni 48 o 72 ore. E qui però s’inserisce un problema di costi. Come gli altri lavoratori, anche i poliziotti dovranno pagarsi di tasca propria il test. Costo dell’operazione: circa 200 euro al mese a testa. Conestà chiede che venga «assicurato il tampone gratuito considerata la specificità della mansione», ma sul tema per ora Draghi è stato chiaro: non se ne parla (FONTE: ilgiornale.it).

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6 thoughts on “Allarme per i poliziotti no-Vax: fermi 21mila agenti”

  1. Ma ai sindacati che gli frega dell’impiego operativo e della mancanza di operatori? Diventa un problema del governo coprire i servizi. Sembra che sia un problema loro e non del governo. Non ci sono, il cittadino protestera’ col governo se non ci sono controlli o tutele per mancanza di personale. La bottega non e’ del sindacato ma dello Stato, che in questi casi si fotte e si mette lui a fare la pattuglia con Draghi e sin istrorsi in prima fila a pattugliare. I sindacati possono anche non preoccupardi di cose che non sono loro il padrone e’ che fa le leggi a cazzo.

  2. Una domanda io no lo faccio il vaccino visto che non è obbligatorio, hanno messo la scorciatoia del green pass obbligatorio per giustificarlo , che mi succede aspettativa? Me lo metti obbligatorio? Io non firmo la liberatoria non ti esulo dalla responsabilità se mi accade qualcosa. Nel frattempo la mia unità navale dovrà cercarsi un altro, visto che come grado e qualifica la barca non può uscire. Sono andato ad un hub vaccinale ho chiesto al medico io mi faccio il vaccino ma non firmo la liberatoria, nel frattempo mi analizzate il sangue con il metodo molecolare in campo oscuro prima e dopo vaccino se ci sono danni pagate….. risultato mi ha mandato via , ha detto sono un sobillatore….. sarà ma al pelo ci tengo. Un saluto

  3. Anche se avessimo la possibilità di fare un tampone ogni 2 giorni, tra prenotazione e fila in farmacia il tempo lo sottraiamo al servizio?

  4. Mio marito che lavora nella scuola , è dal 1 di settembre che fs 3 tamponi la settimana per un costo di 45 euro,e circa 180. 200euro mensili a fronte di uno stipendio di 1150. L’unico cosa per voi da fare è unirvi alle manifestazioni del popolo e non difendere quei bastardi che ci porteranno alla fame. Si sono permessi di toccare anche il lavoro che serve per vivere
    Fossi io una poliziotta mi ribrlletri alla grande!

  5. Per Elisabetta. La massa del personale in divisa si è regolarmente vaccinato volontariamente. Chi deve protestare sono quei
    Pochi rimasti che non vogkiono giustamente vaccinarsi.perché chi si è vaccinato crede nella scienza. Saranno rari i casi del vaccinato che scende in piazza.

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