La poliziotta “no green pass”: “Sono diventata una terrorista…”

Roma, 2 ott 2021 – «Il paradosso è che da poliziotto che rappresentava l’immagine della polizia sono diventata una terrorista che incita a disobbedire le leggi, addirittura da indagare». Queste le parole di Nunzia Alessandra Schilirò, vicequestore di Roma finita al centro delle polemiche per le sue dichiarazioni contro il green pass sul palco di San Giovanni, intervistata da Fuori dal Coro su Retequattro.

Dopo aver ribadito che si sente «nel giusto, non ho violato alcuna legge», aggiunge: «Non mi posso fermare perché io sono un buon poliziotto».

‘Il Ministro Lamorgese ha parlato dicendo che le sue affermazioni sono gravissime. Lei teme la sospensione?’, le viene chiesto. «Io temo proprio la destituzione, che è la fine del mio rapporto con la polizia – risponde Schilirò -.

Non mi aspettavo questa reazione. Però da questo, addirittura, pena esemplare, il Ministro che si interessa a me… Io credo molto nello Stato, credo nelle Istituzioni, credo nella divisa che indosso. Semplicemente sto dicendo che a volte ci sono delle figure che rappresentano le istituzioni che non sono all’altezza delle istituzioni che rappresentano. Evidentemente ho smosso qualcosa» (FONTE>>>>).

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2 thoughts on “La poliziotta “no green pass”: “Sono diventata una terrorista…””

  1. Sono un Ispettore di Polizia e, senza risentimento o astio, visto che l’uniforme che indosso è la stessa, volevo dire alla Vice Questore Schilirò che MI DISSOCIO FERMAMENTE dal comportamento da lei tenuto alla manifestazione “No Green Pass”.

    Perchè mi dissocio dal suo comportamento?

    Semplice, mi dissocio dal suo comportamento per i suoi stessi motivi: il rispetto e la difesa della Costituzione della Repubblica Italiana!

    A coloro che a queste mie parole sobbalzeranno sulla sedia voglio ribadire, e molto umilmente mi permetto di ricordarlo lei Vice Questore Schilirò, l’art.54 Costituzione:

    “TUTTI I CITTADINI HANNO IL DOVERE DI ESSERE FEDELI ALLA REPUBBLICA E DI OSSERVARNE LA COSTITUZIONE E LE LEGGI. I CITTADINI CUI SONO AFFIDATE FUNZIONI PUBBLICHE HANNO IL DOVERE DI ADEMPIERLE CON DISCIPLINA ED ONORE, PRESTANDO GIURAMENTO NEI CASI STABILITI DALLA LEGGE”.

    Dottoressa Schilirò, varie leggi e consolidata giurisprudenza stabiliscono che un appartenente alle Forze dell’Ordine mantiene i suoi poteri e le sue prerogative 24 su 24, anche quando è libero dal servizio.

    Ciò significa che la Repubblica, il Popolo, vede ed ha in lei (ed in tutti gli appartenenti alle Forze di Polizia) un rappresentante dello Stato SEMPRE, in servizio o no, in uniforme od in borghese.

    Dottoressa Schilirò lei come me, e come tutti coloro che espletano funzioni pubbliche, ha giurato di “…..essere fedele alla Repubblica Italiana, di osservarne la Costituzione e le leggi, di adempiere ai suoi doveri con disciplina ed onore…..”.

    Dov’è la disciplina che deve ai suoi doveri nel suo improvvisato (?) comizio?

    Dov’è l’onore che deve ai suoi doveri nel suo improvvisato (?) comizio?

    Dov’è l’osservanza della Costituzione quando a causa del suo improvvisato (?) comizio si scorda di quell’art.54 che è la “pietra d’angolo” delle funzioni che espleta?

    Mi dissocio poi perché con il suo gesto, presentandosi alla manifestazione “No Green Pass” come “Dirigente di Polizia”, ha inevitabilmente trascinato nella polemica me e tutti i miei, nostri, colleghi contro la nostra volontà e senza interpellare nessuno.

    Per contestare le leggi che non si ritengono giuste esistono modi, luoghi ed Autorità destinati a questo scopo, a cui TUTTI hanno diritto di rivolgersi nella dovuta forma.

    Egregio Vice Questore Schilirò, non le dirò se sono vaccinato o no, se sono favorevole o no ai vaccini, come non le dirò se ho il Green Pass o no e se lo approvo o meno.

    Non per questione di privacy come lei ha detto (stando agli articoli di giornale) parlando di se, ma perché voglio essere il Poliziotto dei “Si Vax” come dei “No Vax”, dei “No Green Pass” come dei “Si Green Pass”.

    Concludo ricordandole il motto della Polizia di Stato: “SUB LEGE LIBERTAS”, libertà sotto (non contro) la legge.

  2. Per LUIGI…ho letto soltanto adesso il tuo commento…posso solo dire che lo condivido pienamente.
    Alcune settimane or sono ho cercato di far capire ad alcuni liberi pensanti che il libero pensiero di un funzionario di Polizia è un po’ meno libero rispetto a chi non indossa la medesima uniforme , che prevede giuramento di fedeltà alla costituzione ( comprese le norme che hai citato con precisione assoluta), ma qualcuno ha bloccato i miei commenti perché in contrasto con le proprie convinzioni personali, benché le stesse non fossero suffragate dalle stesse leggi e regolamenti cui hai fatto preciso riferimento.
    Tutti coloro che incitano alla ribellione, come ha fatto la vostra funzionaria ( alla contestuale presenza di decine di vostri colleghi in servizio di ordine pubblico ) contro le attuali norme anti COVID, dovrebbero leggere questo tuo commento, in quanto hai fatto dei riferimenti a leggi e regolamenti attualissimi e assolutamente ineccepibili.

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