GREEN PASS, DIFESA, COMELLINI (SINDACATO DEI MILITARI): SCELTA SCELLERATA DI UN GOVERNO ARROGANTE E AUTOREFERENZIALE CHE AVRA’ CONSEGUENZE GRAVISSIME SULL’OPERATIVITA’ E SULLA SICUREZZA DEI CITTADINI

Roma, 8 ott 2021 – Nostra nota: IL PERSONALE E’ IN ATTESA ANCHE DI CONOSCERE LE EVENTUALI DISPOSIZIONI INTERNE ALLA DIFESA SU COME COMPORTARSI: se si e’ senza green pass bisogna comunque avvisare del mancato ingresso in caserma e/o ogni giorno di mancato ingresso successivo al primo giusto per non essere dati per disertori? E chi alloggia in caserma sara’ autorizzato ad effettuare il solo percorso porta carraia/alloggio e viceversa?  E se il green pass scade alle ore 10.00, alle ore 12.00 o alle ore 18.00 ad esempio, il personale militare deve dirlo in anticipo al proprio comando per non creare disservizi vari legati ai turni di lavoro, autisti, guardie,  giusto per non incorrere in qualche infrazione?

E se uno effettua il tampone, quindi riceve il green pass per 48 ore e non va a lavorare al mattino, ma poi in giornata a qualche ora entra in caserma (e poi va via appena finito di disbrigare le cose private) perche’ ha bisogno di firmare delle carte personali, di pratiche amministrative che lo riguardano, tipo domanda per la pensione, sanita’, avanzamento, ecc., puo’ farlo o incorre in sanzioni disciplinari? Queste sono alcune delle domande alle quali e’ bene che la Difesa dia delle risposte chiare e veloci.

DI SEGUITO L’INTERVENTO di Luca Marco Comellini, Segretario Generale del Sindacato dei Militari.

Draghi, Brunetta, Speranza e soci, non si rendono conto che dal prossimo 15 ottobre ogni attività produttiva del paese e ogni pubblica amministrazione dovrà affrontare le conseguenze della loro scellerata scelta politica.

Se oggi il 25-30 percento della forza lavoro del paese e senza il certificato verde Covid-19 non è difficile immaginare il caos che si verrà a creare. E ciò a maggior ragione in contesti come quello della Difesa, della Sicurezza e del Soccorso che sono caratterizzati da una particolare specificità e una elevata operatività 24 ore su 24.

A parte la stragrande maggioranza dei militari e poliziotti che dal 15 si metterà in ferie forzate o ancora meglio ricorrerà all’assistenza del proprio medico curante per i gravi stati di ansia e di stress nei quali potrebbe incorrere a causa delle pesanti discriminazioni subite sul luogo di lavoro, è del tutto evidente che chi ha pensato, scritto e approvato il famigerato decreto legge 21 settembre 2021, n. 127, che ha imposto l’obbligo del Green Pass a tutti lavoratori, non ha considerato, ad esempio, che la maggior parte dei militari, dei carabinieri, dei finanzieri e dei poliziotti alloggiano dentro le caserme e gli aeroporti che agli effetti del decreto-legge il loro luogo di lavoro. L’ARTICOLO COMPLETO DI LUCA MARCO COMELLINI CONTINUA QUI >>>

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  1. penso che faranno come coi vaccini in magazzino: decideranno d’ufficio che la scadenza si può prorogare ‘quanto basta’ fino al max +50%. Tanto è una farsa cmq, che lo scopo non è la salute. E non è detto che non sia proprio il caos paventato, quel che si cerca, magari per elevare ancora il livello di abuso passando allo stato di guerra già evocato (invocato?) da Marcello Sorgi pochi mesi fa

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